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La Nazione - La Greco indicata dalla Provincia: un'interpellanza di Corsinovi

 

— LIVORNO —
COSA C’ENTRA una insegnante delle scuole superiori, preside dell’Its Galileo di Livorno, con il consiglio di amministrazione di un aeroporto internazionale? Lo chiede Alessandro Corsinovi del Pdl con una interpellanza al presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, con la quale vuole anche sapere se tra i vari enti locali che partecipano al capitale della società c’è comunanza di obiettivi e di vedute «perché a quanto sembra sono è in atto una battaglia per posti e poltrone nel cda e negli organi dell’aeroporto pisano. Se è davvero cosi — dice Corsinovi — forse sarebbe meglio se enti locali e province lasciassero la gestione di società come questa ad altri enti e soggetti privati che hanno maggiore esperienza e competenze. Corsinovi chiede dunque lumi sui criteri di nomina dei rappresentati negli organi della «Società Aeroporto Toscano Galileo Galilei spa« di Pisa. Chiede: quale ruolo la Provincia e gli altri enti pubblici livornesi intendono svolgere nella «Sat» rispetto al “patto parasociale di sindacato” sottoscritto tra enti pubblici di Pisa, Lucca e Firenze che partecipano con la Regione al capitale della società pisana?
IL CONSIGLIERE Pdl sottolinea che la Provincia detiene una quota modesta del capitale, il 2,367%, che complessivamente, insieme a quella di Comune di Livorno (0.743%) e Camera di Commercio di Livorno ( 0.312%) porta gli enti livornesi ad avere solo il 3.42% delle azioni. Corsinovi (visto che sono imminenti l’assemblea per l’approvazione del bilancio consuntivo e il rinnovo del cda) chiede se è vero che Provincia, Comune e Camera di commercio di Livorno hanno proposto la candidatura della preside dell’Its Galileo, Cristina Grieco, come rappresentante nel cda Delal «Sat». E vuole anche sapere se è esatto che questa candidatura è stata indicata proprio dalla Provincia e, se è vero, con che criterio è stata formulata. Corsinovi motiva questa richiesta sottolineando «che amministrare una società importante come quella dell’aeroporto pisano è questione che sembrerebbe avere poco a che fare con le sole competenze e l’attività di un insegnante e preside di scuola media superiore: bene che non si inventino nomi di politici trombati negli organi delle società controllate, ma siccome vanno di moda i tecnici, sarebbe opportuno scegliere qualcuno che abbia competenze di gestione manageriale e societaria».
CORSINOVI chiede anche di conoscere quali siano state fino ad oggi le linee di azione che Provincia, Comune e Camera di Commercio hanno avuto nella società e quali siano le cosiddette politiche di «integrazione” del sistema aeroportuale toscano», in particolare tra l’aeroporto di Pisa e l’aeroporto di Firenze. Corsinovi infine ritiene che Kutufà debba chiarire se, dal punto di vista societario, c’è o meno comunanza di vedute e di interessi tra gli enti che aderiscono al patto parasociale di sindacato sottoscritto tra enti pubblici e province che partecipano al capitale della società. C’è infatti polemica proprio sul rinnovo del cda e Corsinovi vuole sapere perché la nomina indicata dagli enti livornesi è stata concordata solo con la provincia di Lucca e non invece anche con Firenze e con Pisa.


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