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Il Tirreno 10 marzo - L'Aamps è sotto stress Rosi: La guarirò così
di Alessandro Guarducci LIVORNO Angelo Rosi ha preso ufficialmente in mano le redini dell'Aamps. Ieri mattina, infatti, il consiglio di amministrazione dell'azienda ha deliberato per l'ultima volta prima di essere sciolto: il manager umbro, 67 anni, è stato nominato amministratore unico e in questa sua nuova avventura livornese - che dovrebbe durare circa un anno - ricoprirà sia il ruolo di presidente sia quello di direttore generale dell'azienda municipalizzata. Il suo quartier generale non sarà nella storica sede di via Bandi, ma negli uffici amministrativi di via dell'Artigianato, in quello che è il cuore della contabilità aziendale. Per questo motivo, dovrà trasferirsi lì tutta la segreteria generale. Una piccola novità, ma il segnale lanciato da Angelo Rosi è chiaro: all’Aamps cambieranno molte cose nei prossimi mesi. In attesa dei fatti, Angelo Rosi si è presentato - com’è sua abitudine - in punta di piedi, rilasciando solo qualche breve dichiarazione. Alle parole, lui preferisce l’azione. Però ha voluto subito mettere in chiaro una cosa. «Di mestiere non faccio il liquidatore - afferma Rosi - Sono un manager di aziende in crisi e il mio scopo è di riuscire a rilanciarle. Perciò non sono venuto qui per dismettere o smantellare». Per guarire l’Aamps percepirà 230mila euro lordi (più i rimborsi spese): una cifra considerevole quella prevista fino al 31 dicembre prossimo - poi l’accordo potrà essere prolungato - ma Angelo Rosi assicura che la sua cura funzionerà. E che quindi quei soldi sono spesi bene. «È la prima volta che mi trovo a gestire un servizio pubblico - afferma - per cui ce la metterò tutta per cercare di capir bene quello che dobbiamo fare. Ho assunto l'incarico con l'obiettivo del mantenimento della qualità dei servizi e la riduzione dei costi attraverso una riorganizzazione dell'azienda». Una riorganizzazione che non dovrebbe toccare i postio di lavoro. «I 268 dipendenti saranno riorganizzati - dice - ma non tagliati». Rosi dovrà anche lavorare con le banche (l’Aamps è esposta per 17 milioni di euro) e soprattutto sul recupero dei crediti Tia che ammontano, come ha ricordato il presidente uscente Massimo Cappelli - «a circa 22 milioni di euro, di cui 3,2 ascrivibili a grandi utenze». «È l’ora di dare una sveglia ai debitori», ha commentato Rosi.
Ricapitalizzazione da 6 milioni
Il Comune finanzierà anche un nuovo impianto di selezione dei rifiuti
LIVORNO «Il sindaco mi ha garantito il suo pieno sostegno e la massima libertà d’azione». Se non c’erano dubbi sul fatto che il manager ottenesse carta bianca per guidare l’Aamps, ora c’è la conferma che il Comune contribuirà anche economicamente al rilancio dell’azienda. Saranno infatti ceduti ad Aamps due terreni (per un valore di oltre 3,5 milioni di euro), su uno dei quali (a Vallin Buio)Aamps realizzerà una ricicleria grazie a 2 milioni di euro che saranno erogati dall’amministrazione. Questo impianto permetterà ad Aamps di risparmiare 800mila euro all’anno: permetterà infatti lo stoccaggio e la preselezione dei rifiuti, limitando i costi per i conferimenti anche fuori regione. L’altro impianto, che il Comune si è detto pronto a finanziare insieme alla Regione, è il bioessiccatore. Resta sempre valido anche il progetto della terza linea dell’incineratore. Al passaggio di consegne tra Massimo Cappelli, ex presidente di Aamps, e Angelo Rosi, nuovo amministratore unico, era presente anche Carlo Ceccarelli: l’ormai ex direttore generale andrà a dirigere il personale e la comunicazione. «L'esperienza maturata da Ceccarelli - dice il sindaco -r isulterà preziosa per Rosi, in primo luogo nella gestione diretta del personale e, quindi, ad ulteriore vantaggio della stabilità lavorativa dei 268 dipendenti». Un ruolo delicato e importante che, ha lasciato intendere il sindaco, Ceccarelli potrebbe successivamente andare a ricoprire anche all'interno della New.Co. (a.g.)
IL SINDACO
«Non possiamo più ripianare serve un cambio di strategia»
LIVORNO «In questi giorni ho sentito circolare molte inesattezze, e allora è necessario fare un po’ di chiarezza: Rosi non è venuto qui per liquidare l'azienda, ma per rilanciarla in vista dell’ingresso nella società unica che gestirà l’intero ciclo dei rifiuti sul territorio dell’Ato Toscana Costa». Alessandro Cosimi spiega così la decisione che ha portato all’azzeramento del cda di Aamps e alla sua sostituzione con un manager delle caratteristiche di Rosi che ha assunto il ruolo di amministratore unico. Sottolineando anche la necessità di un cambio di strategia. «L’Aamps deve imparare a camminare con le proprie gambe - afferma- Il Comune, infatti, con un taglio di 14 milioni dei trasferimenti dallo Stato, non può più ripianare eventuali disservizi. È cambiato una fase, è cambiato il mondo: anche le municipalizzate devono cambiare. Dobbiamo rendercene tutti quanti conto». Per Cosimi, dunque, l’Aamps dovrà darsi una nuova organizzazione per affrontare il futuro. E quindi entrerà in gioco l’esperienza di Rosi. «Questa operazione non interesserà l’occupazione - afferma - anche perchè con il presidente Massimo Capppelli l’organico è già sceso da 290 a 268 , ma non dovrà nemmeno toccare la Tia che resterà invariata ai valori del 2006». (a.g.)
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