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La Nazione - E ora i vertici della Compagnia dovrebbero lasciare le loro poltrone

 

— LIVORNO —
MASSIMO Malanima e Alessandro Corsinovi del Pdl ieri in commissione «emergenza lavoro» convocata in Provincia hanno chiesto la testa dei vertici della Compagnia Portuali (alla quale si lega l’impresa Cilp) che, a causa delle forti perdite economiche che la stanno portando contro gli scogli, rischia il naufragio. E per tale ragione. come abbiamo evidenziato ieri, riunirà ai Quattro Mori i soci il 27 febbraio per il varo del «piano lacrime e sangue» firmato da Alberto Bruschini: tagli al costo del personale per 3 milioni di euro, forse anche prepensionamenti e vendita di qualche gioiello di famiglia (il più cedibile è l’autoporto al Faldo, del quale anche Koelliker è intenzionato a vendere la sua quota). Malanima ha detto chiaro e tondo: «Tutta la dirigenza della Compagnia dovrebbe farsi da parte visto dove l’ha portata». E questo «nonostante i privilegi di cui ha goduto e nonostante abbia fatto bello e cattivo tempo in porto imponento tariffe più salate al punto che la vicina Spezia, più concorrenziale, ha acquisito i traffici che hanno lasciato Livorno».
E SEMPRE in tema di sberle in faccia alla storica compagnia anche il presidente della Provincia Kutufà, pur se con toni edulcorati, ha detto che «i soci della Compagnia il 27 febbraio dovranno fare la loro parte e accettare sacrifici inevitabili. Tanto più in vista delle scadenze dei pagamenti più impellenti fiscali, previdenziali e verso i fornitori per far fronte ai quali occorre fare cassa presto anche con alcune dismissioni e vendite di immobili che però non possono condurre al depauperamento del patrimonio Clp». Patrimonio nel quale il palazzo del Portuale gravato da una ipoteca di 8,5 milioni di euro è difficilmente cedibile; la quota di Clp sul Terminal Darsena Toscana pare sia stata blindata dalla base dei portuali. Rimarebbe come ancora di salvezza la quota dell’autoporto al Faldo ancora in mano alla Compagnia Impresa Portuali. E sui conti in rosso della rossa Compagnia una stoccatina: «Solo ultimamente la Clp ha dato alle istituzioni locali (Comune e Provincia) elementi più compiuti a differenza di quanto ha fatto prima».
INSOMMA ai vertici Clp sindaco e presidente della Provincia hanno cavato di bocca colle tenaglie informazioni sullo stato dei suoi bilanci. Ma orgoglio o no la Clp lo dovrà mettere da parte perché sa che in gioco ci sono 1000 posti di lavoro tra diretti e indiretti per cui alla fine ha dovuto fare rotta verso i palazzi istituzionali, come altri hanno fatto prima. Ricordate il precedente illustre del presidente della Società Cooperativa Cantiere Navale Orlando, Massimo Serafini, che alla fine in pieno uragano andò dall’ex sindaco Lamberti per metterlo a conoscenza della grave situazione dello storico cantiere?
FEDERICO MIRABELLI consigliere e responsabile lavoro per il Pd, ha sottolineato che «nonostante la Clp sia un soggetto provat, occore che le istituzioni tengano alta l’attenzione sulla sua situazione. Ma dall’assemblea dei soci di lunedì prossimo ci aspettiamo che esca anche una proposta concreta di rilancio della Compagnia».


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