Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

La Nazione - Le porte vinciane funzionano

 

— LIVORNO —
UNA BUONA notizia: le «porte vinciane» tra lo scolmatore dell’Arno e la Darsena Toscana funzionano. L’annunciata prova si è svolta lunedi scorso con i tecnici dell’Autorità Portuale e quelli pisani cui compete il controllo delle acque interne. Ed è stata successivamente ripetuta per valutare se una volta dragata la parte della foce che dal mare arriva alle stesse «porte» sarà possibile tenerle chiuse ed aprirle solo al passaggio dei mezzi nautici diretti a Camp Darby o alla Darsena pisana.
COME È STATO riferito di recente dallo stesso presidente dell’Autorità Portuale Giuliano Gallanti, i passaggi registrati a servizio di queste dure realtà sono stati nel 2011 non più di una dozzina nel complesso: il che giustifica ampiamente l’impegno chiesto dal porto di Livorno di tenerle permanentemente chiuse, salvo apertura al momento in cui dovessero transitare i suddetti mezzi navali (chiatte per Campo Darby o scafi di yacht per la Darsena Pisana). Alla valutazione tecnica dell’apertura delle «porte» è seguita un’ennesima riunione dei tecnici a Firenze, in ambito Regione, per mettere a punto il protocollo tra Pisa e Livorno per la gestione del transito attraverso le «porte» stesse a salvaguardia dei fondali della Darsena Toscana.
PER QUESTI ULTIMI, dall’Authority sono partite ieri le richieste di preventivi alle imprese specializzate per i dragaggi: non si parla ancora di questi ultimi ma del «livellamento» dei fondali della Darsena per spianare i «mammelloni» di fango e sabbia che in alcuni punti della Darsena hanno picchi anche a meno di 9 metri dalla superficie, il che condiziona le manovre e anche l’ingresso delle navi full-containers più grandi. Sta infine per essere sottoscritto il contratto di appalto ei lavori per la seconda vasca di colmata, che affiancando quella attuale dovrebbe costituire il primo elemento della futura Piattaforma Europa, sia pure rivisitata secondo il nuovo progetto che inizialmente vedrà gli accosti delle grandi navi a fianco dell’attuale darsena petroli (all’interno del bacino dell’avamporto, subito a nord del molo Italia) e l’utilizzo delle due vasche come sedime per i fasci di binari e la viabilità di servizio.
L’AUTHORITY sta anche cercando di risolvere il problema del consolidamento della prima vasca di colmata. Uno studio in merito, con la valutazione delle varie tecnologie sperimentate altrove, è stato affidato all’Università di Pisa (idraulica) che dovrebbe dare a breve le sue indicazioni.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP