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Il Tirreno - Tirrenica, ultima beffa Infuriano le polemiche

 

AURELIO PELLEGRINI Non ci vengano a dire che il pedaggio ai residenti è gratuito per 3-5 anni. E dopo? Noi dobbiamo amministrare per quelli che verranno
ALESSANDRO BECHINI Il presidente della Regione non ha preso in considerazione i rilievi fatti da questo territorio. Siamo pronti a proteste anche pesanti
 
Non c’è ancora certezza sulle tariffe di questo nuovo secondo lotto. L’ipotesi più accreditata è che la nuova Tirrenica ci costerà 0,18 centesimi a km. Dal 1 giugno si pagheranno i primi 4 chilometri del lotto 1, inaugurato a giugno scorso, Rosignano-S. Pietro in Palazzi. Quanto? Tra 0,60 a 0,70 è la forbice. Prendendo a riferimento gli 0,18 centesimi a km significa che per andare da Cecina Nord a Grosseto Sud si pagheranno 19,19 euro. Non male se si considera che fino ad oggi si viaggiava gratis. Ma il nodo su cui anche gli enti locali - almeno a parole - intendono fare la voce grossa è quella della definizione del pedaggio. Non può essere una cosa decisa a tavolino solo da Sat e governo, come parrebbe. Lunedì in Provincia a Livorno si discute del picche di Sat. Probabilmente è tardi.
di Andrea Rocchi wCECINA Una beffa, una farsa, una scelta che sorvola la testa dei cittadini. Sulla vicenda autostrada non tarda la reazione del mondo politico. Partiti, comitati, associazioni: infuriati dopo che Sat ha rispedito al mittente gran parte delle osservazioni di comuni e Provincia sintetizzate, in fase di Via, dalla Regione Toscana. Osservazioni non secondarie, legate soprattutto alla viabilità accessoria, quella decisiva per evitare ingolfamenti sull’Aurelia e le altre arterie viarie del territorio. «Farla è criminale». Il più nero è Aurelio Pellegrini, sindaco di Montescudaio, già critico rispetto al progetto originario: «A questo punto - dice - continuare la costruzione dell’autostrada è criminale. Non solo è inutile, ma è anche dannosa per il territorio. E non ci vengano a dire che c’è il pedaggio gratuito per 3-5 anni. Ma noi sindaci per chi amministriamo? Per oggi o per chi verrà domani? Qualcuno, a cominciare dal governatore Rossi, dovrà renderne conto». Psi contro Rossi. Duro con la Regione anche il Psi. «E' evidente - scrive il segretario Psi Bechini - che il presidente Rossi non ha preso in alcuna considerazione i rilievi fatti da questo territorio. Ne prendiamo atto, ma non ci arrendiamo e a questo punto inizieremo a valutare forme di protesta molto più pesanti. Il silenzio che in questi mesi ha avvolto la trattativa all'interno della Conferenza dei servizi, da noi più volte denunciato, non prometteva nulla di buono e così sembra concretizzarsi. E' una situazione molto grave quella che si sta creando. Dobbiamo dircelo chiaramente: questo territorio sta pagando pesantemente delle scelte regionali assunte non soltanto senza la condivisione dei cittadini e delle istituzioni locali, ma addirittura contro la volontà di queste». Bechini attacca: «Cosa pensa la Regione del fatto che il pedaggio venga fissato soltanto tra Sat e Governo? Come valuta la circostanza che l'alto pedaggiamento dell'opera e la riduzione delle complanari originariamente previste, porterà a un aumento esponenziale del traffico sulla viabilità ordinaria? Noi aspettiamo ancora che il presidente Rossi risponda alla nostra lettera scritta qualche mese fa, anche se ormai è evidente con chi ha scelto di schierarsi». I socialisti ribadiscono che sulla questione Tirrenica non intendono mollare la presa e sono pronti ad organizzare anche manifestazioni di protesta clamorose. Comitato No Sat in guerra. «La Sat - scrive Lucibello Piani (comitato No-Sat) - ha risposto alle richieste delle Regione Toscana in modo arrogante confermando quanto la sua posizione sia legata solo a interessi finanziari e speculativi, lontanissimi da quelli dei cittadini: ha congelato il progetto a sud di Grosseto, e confermato solo il finto adeguamento del tratto di Variante da Rosignano a Grosseto, cancellando ogni altra opera, complanari comprese, perché avrebbero fatto concorrenza all'autostrada. In pratica si darà una verniciata ai cartelli blu della superstrada che diventeranno verdi e tutti, ripetiamo tutti, pagheranno inevitabilmente un salatissimo pedaggio autostradale, il più caro d'Europa, senza alternative e senza sapere perché, dimostrando come le ventilate esenzioni per i residenti fossero solo uno specchietto per le allodole». Il comitato va oltre: «Tra pochi mesi, inizio maggio, scatterà il primo balzello con l'apertura dei caselli costruiti allo snodo autostradale di Rosignano, 70-80 centesimi per percorrere 4 km (San Pietro in Palazzi - Rosignano) di un'ottima variante gratuita trasformata in una finta e pessima autostrada a pagamento, una gabella pesantissima sui pendolari visto che il 60% del traffico è "locale"». Il coordinamento NoSat, che ha unito cittadini da Rosignano a Grosseto, sta studiando tutte le forme possibili di protesta per fermare quella che viene definita una «truffa ai danni dei cittadini e non ha nessuna intenzione di arrendersi né alla Sat né, soprattutto, al silenzio inerte degli amministratori locali, provinciali e regionali».

Addio a strade, rotatorie e cavalcaferrovia
 
Viabilità alternativa, ecco il documento di Sat: tanti rinvii e poche certezze sui raccordi con l’abitato
 
 
 
 
CECINA Il documento con le risposte di Sat alla Regione, elaborato in sede di Via e di cui siamo in possesso, non fuga i tanti dubbi e le perplessità legati alla viabilità accessoria. In molti casi Sat rimanda alle risposte già date alle prescrizioni del Cipe. Quindi salteranno un bel po’ tra raccordi, rotatorie, cavalcaferrovia. Partiamo da Cecina: ci sarà lo svincolo di Palazzi (Cecina nord)con connesione sulla 68 e collegamento con la 206 e la complanare Cecina Nord-Cecina Centro di 1,6 km e la deviazione della provinciale Cecina-via Terra dei Ceci per 250 metri. Non ci sono però garanzie su come la rotatoria dello svincolo Cecina Nord sarà raccordata con la zona C18 e le previsioni del regolamento urbanistico. E non si dice niente del cavalcaferrovia previsto dal Cipe a Cecina sud che Sat sostituisce con una rotatoria all’interesezione tra la vecchia Aurelia e il cavalcaferrovia del Cedrino (che così com’è non va e deve comunque essere allargato). Nessuna risposta anche in merito alla richiesta del Comune di Cecina di adeguare la viabilità parallela alla vecchia Aurelia dal quale dovrà partire un controviale a viale della Repubblica. Per Bibbona permangono i problemi per la viabilità alternativa lato mare e la realizzazione dello svincolo di Marina di Bibbona. Sat vuole invece risolvere i problemi del progetto preliminare che non contempla le previsioni urbanistiche di un’area un tempo a verde ed oggi di espansione edilizia. A Castagneto il rebus è sulla viabilità accessoria che parte dal cavalcaferrovia.(a.r.)


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