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La Nazione Livorno 18 Un baratro da sessanta milioni

 

— LIVORNO —
NE AVEVAMO parlato diffusamente poco prima di Natale, illustrando la situazione per quel che era: nerissima. Dispiace di non essere stati smentiti; semmai impari la lezione chi parlò di «terrorismo giornalistico». L’Aamps è alla canna del gas, sull’orlo del fallimento (si parla di 60 milioni di euro di buco, 30 dei quali originati dal 2006 da 5 milioni annui di costi superiori ai ricavi) e con problemi che non sono solo solo economici ma anche finanziari, con milioni e milioni di «tia» che non si riesce a riscuotere. Alla fine il nodo è venuto al pettine « e il Comune — come scrive il sindaco Cosimi — ha chiesto ad Angelo Rosi di effettuare una “due diligence”», un termine raffinato che significa «controllore stringente», cioè un commissario con l’azzeramento del consiglio di amministrazione che dovrà esaminare i conti dell’azienda, analizzarne lo stato di salute e capire come entrare nella «newco». Insomma, è un disastro.
IL SINDACO scrive: «L’amministrazione comunale ha chiesto ad Angelo Rosi di effettuare una “due diligence” sull’azienda Aamps in funzione del rafforzamento delle strategie aziendali e delle condizioni finanziarie, al fine di giungere al conferimento nella Newco di un’azienda che possa recitare un ruolo da protagonista nella nuova società Retiambiente.
La fiducia nei confronti del presidente Cappelli e del consiglio di amministrazione, ai quali va dato atto di un lavoro di serietà, contenimento dei costi e rafforzamento della base sociale dell’azienda, non è mai venuto meno. Il percorso verso l’amministratore unico era già iniziato alla fine del 2011, essendo stato proposto allo stesso presidente Cappelli, al fine di ottimizzare questo periodo per il conferimento, che però, per motivi personali, non ha potuto accettare. Va da se che questo obiettivo non potrà essere raggiunto senza un ruolo operativo forte esercitato, secondo il nostro parere, dall’attuale direttore generale».
«L’AZIENDA — conclude Cosimi — garantisce un servizio di qualità e di questo non si può che ringraziare i lavoratori dell’azienda stessa. Le novità in questo campo, normative ed industriali, prevedono una necessaria assunzione di responsabilità del socio-Comune, che è finalizzata alla valorizzazione dell’azienda, dei suoi dirigenti e dei lavoratori».


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