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La Nazione Rosignano - Solvay, si prepara l'assemblea

 

ROSIGNANO OGGI INCONTRO TRA LE RSU E L’AZIENDA PER IL PROBLEMA DELLE CONCESSIONI
Al teatro fabbrica e istituzioni riuniti per evitare una grave crisi



— ROSIGNANO —
OGGI un nuovo incontro delle Rsu con l’azienda, a inizio settimana l’incontro sarà con i delegati Solvay e di tutte le aziende dell’indotto per decidere la data della mega assemblea al teatro Solvay che intende coinvolgere non solo tutto il parco industriale, ma anche le istituzioni. Sono le novità del giorno dopo l’assemblea in via Piave di mercoledì con Rsu, coordinate da Marco Baldini, e dipendenti Solvay, ma anche di Ponteginori. Un’assemblea molto partecipata in cui è emerso con ancor più forza il grido di allarme cassa integrazione per i 650 dipendenti di Rosignano, dopo che è scattata per i 23 di Ponteginori, con la grande preoccupazione anche per l’effetto cascata sull’indotto, altre seicento persone.
COME ci ha rendicontato Alessandro Lami, Rsu Solvay, che ha sottolineato come tutto questo rischi di trasformarsi in un problema sociale. Assemblea da cui è uscito il sì alla marcia “pacifica e costruttiva” dal sindaco di Volterra, si aspetta la data, chiedendo la presenza dei sindaci di Bassa e Alta Val di Cecina. Sindaco di Volterra che ha inibito l’attività di estrazione di Saline, elemento improvviso e imprevisto che ha decretato la cassa integrazione straordinaria per il reparto di Ponteginori, come ci aveva spiegato Solvay diretta da Michèle Huart. Assemblea da cui è uscito anche un appello alla Regione perché faccia in fretta a rinnovare le concessioni di Poppiano e Cecina. All’assemblea c’era anche Fabrizio Bagnoli, segretario Pd e dipendente Solvay. «Come partito appoggiamo tutte le iniziative delle Rsu. Se contatteremo l’assessore regionale Simoncini? Guardi, credo che Simoncini tutto quello che poteva fare lo abbia fatto e lo stia facendo, avevamo parlato già con lui e con l’assessore Bramerini e ci avevano detto che nel giro di un mese avrebbero portato in giunta la delibera per il rinnovo delle concessioni. Adesso è importante far capire al comune di Volterra cosa rischiamo. Sì, anch’io parteciperò alla marcia su Volterra». E prosegue Bagnoli. «Credo che se Solvay avesse continuato la politica di investimento sul territorio tutto questo non sarebbe successo. E credo anche che il sindaco di Volterra poteva agire diversamente . Questa situazione poteva essere evitata».
Cinzia Gorla


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