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Unità Toscana - «GreenLab», la sfida comune di 18 aziende in nome dell'ambiente

 

L'obiettivo dell'associazione è «creare una rete di soggetti che generino innovazione e sviluppo»

LIVORNO

Promuovere la cultura e lo sviluppo della green economy, condividere informazioni per la promozione di idee imprenditoriali "sostenibili", facilitare l'aggregazione di imprese per progetti di ricerca e sviluppo nei settori d'intervento finanziati da Regione e Comunità europea. Questi gli obiettivi dell'associazione di imprese "GreenLab" presentata ieri presso il Polo scientifico tecnologico (Pst-Bic) di Livorno. Presenti all'appuntamento l'assessore comunale al lavoro Darya Majidi, l'amministratore unico di Pst-Bic (società al 100% in mano alla controllata del Comune di Livorno Spil Spa) Maurizio Buratti e il presidente dell'associazione Gianfranco Morelli. Al momento hanno aderito all' iniziativa 18 imprese del settore: circa 400 i lavoratori in esse occupati.

«L'obiettivo - dichiara Majidi - è creare una rete di soggetti in grado di generare innovazione e sviluppo». L'auspicio «è che ciò possa determinare conseguenze positive anche sul lato occupazionale, soprattutto per il mondo dei giovani». Majidi riterrebbe positivo che
GreenLab stringesse sinergie non solo con aziende municipalizzate ma anche con Eni o Enel. «GreenLab - aggiunge Buratti - si propone come scopo quello di stimolare le relazioni tra imprese e l'interscambio di conoscenze. Tutto ciò per essere maggiormente competitivi». L'economia verde costituisce una dellequattro aree strategiche di sviluppo individuate nel Piano comunale di sviluppo economico 2011 - 2014 ("Governare il cambiamento") sottoscritto nel maggio 2011 da Comune e parti sociali. Proprio sulla base di questa direttrice l'assessorato al lavoro aveva affidato a Irpet una ricerca sullo stato dell'economia green a Livorno e aveva così promosso la conseguente costituzione (avvenuta formalmente lo scorso 1 dicembre) del "GreenLab".

Le 18 imprese aderenti all'associazione - alla conferenza stampa erano presenti anche i loro rappresentanti si occupano di energie rinnovabili (Abcelettroimpianti, les solare, IteCi, Generplus, Lu.Mar, Met impianti, Progetto energie e Punto energie), ricerca e sviluppo hardware e software per il settore energetico (En-Eco, Flyby, Geostudi Astier), bonifiche ambientali e gestione rifiuti (Alpha ecologica, Labromare, Geopolaris), edilizia verde (ItalG-Bgreen) e ingegneria (Sintecna, Soing, Stid). Gli altri tre settori ritenuti strategici dal cosiddetto "Tavolo dell'innovazione" sono l'economia del mare, il manifatturiero e l'hightech. Proprio il laboratorio di ricerca "Compolab" (anch'esso coordinato da Pst-Bic) dedicato alla componentistica è stato indicato nei mesi scorsi dalla Regione quale capofila del "Polo d'innovazione 12", quello dedicato appunto all'automotive..;<


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