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La Nazione - De Tomaso venduta ai cinesi

 

Monica Dolciotti
LIVORNO
LA DE TOMASO passa sotto il controllo cinese. A fine febbraio, dopo numerosi rinvii e problemi tecnico-finanziari, Gianluca Rossignolo direttore generale della De Tomaso conta di venire a Livorno per illustrare in dettaglio il piano industriale e il nuovo assetto dell’azienda. Stando alle dichiarazioni di Rossignolo «il nuovo socio dovrebbe impegnare nella società circa 60 milioni di euro». Secondo il piano industriale nello stabilimento di Guasticce (Livorno) saranno assemblati dai 140 addetti (tutti ex dipendenti dello stabilimento di componentistica Delphi trasferito in Polonia) i componenti della berlina Deauville De Tomaso. Dopodichè i novecento operai dello stabilimento ex Pinifarina di Grugliasco (Torino) provvederanno alla dotazione degli interni e alla sistemazione della carrozzerie. Ma i mille addetti De Tomaso sono ancora in cassa integrazione con i corsi di formazione bloccati e la produzione della Deauville non è iniziata.

GIANLUCA Rossignolo dichiara: «La firma dell’intesa con il nuovo partner industriale è avvenuta qualche settimana fa e ne erano informati sia laRegione Toscana sia la Regione Piemonte e le rispettive istituzioni locali». Con questa firma Rossignolo ha ceduto il controllo della De Tomaso al nuovo socio, che agisce attraverso un istituto di credito, e che è formato da un gruppo di investitori esperti del settore automobilistico. «Ma ci sono adempimenti societari ancora in itinere — precisa Gianluca Rossignolo — che porteranno alla conclusione dell’operazione quanto prima. Chi ha deciso di investire nella De Tomaso ha sposato il progetto come è. Nulla esclude poi, e ce lo auguriamo, che possano esserci alcuni inserimenti nell’organigramma aziendale per rafforzare la squadra manageriale che ha bisogno di apportivi aggiuntivi».
Le ultime novità nella vicenda De Tomaso hanno alimentato l’attesa tra le istituzioni locali e la Regione Toscana che dal dicembre 2011 aspettano l’incontro decisivo con Gianluca Rossignolo, rinviato di settimana in settimana, perchè c’era in ballo l’arrivo del nuovo socio. Su questo dettaglio restano cucite le bocche alla De Tomaso. «Faremo sapere i dettagli dell’operazione — dice Gianluca Rossignolo — a breve». Ma dalla Regione Toscana il presidente Enrico Rossi e l’assessore alla formazione Gianfranco Simocini hanno mandato segnali inequivocabili chiedendo di chiudere la partita velocemente anche a fronte degli impegni economici messi in campo a favore di questo progetto automobilistico che è stato sostenuto tramite Fidi Toscana e Sici con 2,4 milioni di euro più 600 milioni di euro della Regione per la formazioen dei lavoratori. E dalla Regione Piemonte 7,5 milioni. Rossi chiedera anche garanzie di permanenza della De Tomaso a Livorno.

I MERCATI ai quali di rivolgerà la de Tomaso saranno «Cina — conclude Rossignolo — e Russia dove si aprono prospettive di ampio respiro per il settore auto di lusso».


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