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Il Tirreno - Per le imprese si alleggeriscono gli oneri amministrativi

 

ROMA Cambiamenti importanti in vista anche per le imprese, nella bozza del decreto semplificazioni. Entro il 31 dicembre di quest’anno, infatti, molti oneri amministrativi a carico delle imprese (dichiarazione di inizio attività, autorizzazioni ambientali, ecc) potrebbero essere fortemente ridimensionate. Il documento che venerdì sarà esaminato dal Consiglio dei ministri prevede un periodo di un anno per attivare percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per gli impianti produttivi e le iniziative ed attività delle imprese sul territorio, in ambiti delimitati e a partecipazione volontaria. Le amministrazioni pubbliche sono tenute a pubblicare sul proprio sito istituzionale e sul sito www.impresainungiorno.gov.it la lista dei controlli a cui sono assoggettate le imprese indicando i criteri e le modalità di svolgimento. La disciplina dei controlli sulle imprese - si spiega - è ispirata ai principi della semplicità, della proporzionalità dei controlli stessi e dei relativi adempimenti burocratici alla effettiva tutela del rischio, nonché del coordinamento dell'azione svolta dalle amministrazioni statali, regionali e locali. Il governo potrà adottare quindi uno o più regolamenti per razionalizzare, semplificare e coordinare i controlli sulle imprese. Per quanto riguarda i terreni agricoli pubblici, la vendita da parte del ministero delle Politiche agricole non sarà più procedura «una tantum», ma? diverrà annuale. Entro il 30 giugno di ogni anno infatti, il Mipaaf d'intesa con il Tesoro individuerà i terreni da dismettere, non utilizzabili per altre finalità istituzionali. La vendita avverrà attraverso asta pubblica se il valore del terreno è superiore a 100 mila euro mentre sarà condotta con trattativa privata qualora il valore sia inferiore. Il governo punta, inoltre, all’ammodernamento e alla razionalizzazione del patrimonio immobiliare scolastico Arriverà, quindi, una proposta di Piano di edilizia scolastica che sarà trasmessa alla Conferenza unificata entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto e il Piano verrà approvato entro i successivi 60 giorni. Si farà la ricognizione del patrimonio immobiliare pubblico, costituito da aree ed edifici non più utilizzati, che possano essere destinati alla realizzazione degli interventi.


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