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La Nazione - Non c'è nulla dell'ipotizzata riforma

 

di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
IL COMITATO portuale è finito, viva il nuovo comitato portuale. L’antica formula che salutava il cambio dei re può sembrare sarcastica, al momento che il comitato ormai decaduto sarà sostituito da uno strumento senza alcuna delle variazioni che la riforma della riforma aveva ipotizzato. Riforma mancata, nuovo comitato uguale (con tutti i suoi limiti) a quello vecchio. E con alcune delle solite manfrine per i componenti, almeno per la parte che riguarda le categorie.
A TUTTO IERI, erano stati indicati i rappresentanti della Spedimar (spedizionieri) Roberto Alberti, degli autotrasportatori (Magagnini) delle varie istituzioni (funzionari e membri di diritto: dal sindaco in giù). In fase di designazione il rappresentante della Confindustria livornese e quello degli agenti marittimi, mentre dalle elezioni per i rappresentanti dei lavoratori è emerso il jackpot di Giacomo Marchesini — esponente del consiglio direttivo della Cilp — che ha castigato tutti gli altri (non senza il robusto aiuto, dicono le voci di prora, di una serie di preventivi messaggini tipo campagna elettorale che chiedevano di supportare la Cilp stessa nella sua persona in un momento tanto difficile). Dopo di lui, per voti Stefano Benassei (Unicoop).
SIGNIFICATIVO, come è stato ribadito, anche il risultato non esaltante della Filt-Cgil tra i dipendenti delle imprese: Picchiottino ha preso meno di Sodano (Uil) e di Menichelli (Cisl). Tutte testimonianze, nel segreto dell’urna, del pesante disagio interno nel porto. Ma anche conferme che niente cambierà — salvo qualche nome — nel comitato e nelle sue funzioni: e che il sindacato predominante, tra le categorie del porto, non è al meglio del suo appeal.
IL NUOVO comitato portuale, risultante delle nomine suddette, non potrà comunque essere convocato prima di un paio di settimane almeno. Dopo il completamento delle designazioni, dovrà esserci la ratifica degli organi ventrali del ministero e quindi il tempo del preavviso della riunione. Di temi «caldi« da esaminare ce ne sono molti, compresa la scelta definitiva sul chi avrà l’ex-Taf dell’Alto Fondale, i risultati dell’appello dell’ultimo comitato per i 25 lavoratori interinali di Intempo che fanno la fame, ed altro. Gallanti nel frattempo sta per partire per Miami mentre un’altra sua delegazione andrà a Berlino alla fiera dell’agroalimentare. Per il 2 febbraio infine, presentazione del progetto I-Phone, per avere su telefonino tutti gli orari, le banchine, gli eventuali ritardi e le tracciature dei traghetti. E’ un’idea tutta livornese, che altri stanno già copiando.


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