Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

La Nazione - In fumo 800 posti La ripresa non ci sarà

 

di MONICA DOLCIOTTI
— LIVORNO —
«OTTOCENTO posti di lavoro a tempo indeterminato sfumeranno di colpo entro l’anno nel settore metalmeccanico se non ci saranno interventi concreti a sostegno dell’automotive e nuovi ammortizzatori sociali. E se dovesse rimanere invariata la normativa che prolunga l’età pensionabile per i lavoratori. Insomma il bagno di sangue è alle porte». A lanciare questo allarme per Livorno e Collesalvetti è Enrico Pedini della Fiom Cgil: «La ripresa attesa nel 2011 non c’è stata e nel 2012 e 2013 dovremo affrontare la fase più acuta della crisi». Prosegue: «A farne le spese saranno da una parte i lavoratori prossimi alla pensione, ma in mobilità. Con le nuove normative varate dal governo Monti per loro la mobilità scadrà sette od otto mesi, o anche una anno prima del congedo definitivo». Dall’altra parte ne faranno le spese «i lavoratori con minore anzianità che nel processo di riorganizzazione delle aziende saranno i primi ad essere messi alla porta».
UN COMITATO spontaneo dei lavoratori del settore industriale iscritti a tutti i sindacati sta così nascendo. Precisa Pedini: «Riunirà tutti i lavoratori precoci che hanno iniziato molto presto a lavorare e che avevano già raggiunto i requisiti per la pensione di anzianità prima della nomina del governo Monti. Una parte di loro era in mobilità e un’altra parte stava per andare in mobilità. A causa della soppressione delle pensioni di anzianità adesso i primi rimarrano senza pensione o senza assegno di mobilità fino alla maturazione del quarantesimo o quarantinesimo anno di contributi; i secondi dovranno restare a lavoro e al loro posto saranno espulsi dalle fabbriche i più giovani».
LA MAPPA degli stabilimenti in fibrillazione è così presto fatta: «La Magna (multinazionale austro-canadese) fa serrature auto e occupa 611 addetti di cui 400 diretti. Conta 120 esuberi strutturali. Grazie agli accordi firmati per l’aumento della produttività e per ridurre il costo del lavoro, l’azienda si è impegnata a restare e a non avviare la mobilità per 42 mesi». Alla Trw «con 570 dipendenti di cui 490 diretti. è stata avviata una procedura di mobilità volontaria per 150 lavoratori. L’azienda però chiede certezze sul sito perché l’affitto scade nel 2012. Potrebbe acquisire nuove produzioni per i componenti di sterzo e piantoni della Punto Fiat. Ma problemi di mercato e rinvii della Fiat stanno creando ritardi». Nella tedesca Pierburg (produce pompe a olio e acqua) con 230 addetti di cui 150 diretti, è stata aperta una procedura di mobilità volontaria. L’oladese Inalfa produce tettucci per mezzi di trasporto occupando 42 lavoratori di cui 35 diretti. Ma si trasferirà in Slovacchia. Mtm-Brc (multinazionale italiana con sede a Cherasco) produce e installa impianti gpl con 130 addetti di cui 115 diretti quasi tutti in cassa integrazione. La Società Montaggi Industriali (installa impianti gpl per conto della Mercurio) occupa 30 addetti. La De Tomaso ha assunto 142 lavoratori ex Delphi per produrre auto di lusso. Il 20 gennaio la propriettà presenterà a Livorno piano industriale e nuovi soci. Anche le aziede di manutenzione soffrono la crisi: La Toscana, Sms, La Traversa, De Pasquale, Omi, Eleastar con 600 addetti, lavorano per Eni, Solvay e Lucchini.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Ricerca Innovazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP