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Arrivati i filtri per «abbattere» l'arsenico - La Nazione Piombino

 


Piombino, il più grande impianto d’Europa verrà realizzato da Asa in Franciana
— PIOMBINO —
SARANNO allestiti subito dopo la Befana i sette filtri che andranno a comporre l’impianto più grande di Europa per l’abbattimento di arsenico nelle acque potabili che sarà realizzato da Asa in Franciana, nel comune di Piombino e che alimenterà tutti i comuni della Val di Cornia e dell’isola d’Elba. “Un bel progetto pubblico” ha dichiarato il sindaco Gianni Anselmi che ha confermato che il nuovo impianto entrerà a regime entro gennaio.
I FILTRI SONO arrivati in Franciana, dove è aperto il cantiere, “abbiamo realizzato una piattaforma per ospitarli – ha dichiarato Asa all’inaugurazione dell’impianto di Suvereto per l’abbattimento del boro – provengono da Vicenza e Trieste. Qui arrivano con 11 trasporti speciali su tir lunghi 26 metri. I sette filtri sono alti cinque metri per quattro di diametro”.
«L’IMPIANTO, realizzato da Asa nell’area Enel di Tor del Sale avrà una capacità di produzione pari a 260 litri al secondo, corrispondenti a 8.200.000 mc/anno – ha ricordato Anselmi - un investimento importante, pari a 1.850.000 euro circa, che consentirà il rientro del parametro arsenico molto prima del limite temporale del dicembre 2012 previsto dalla deroga regionale e di cui beneficeranno anche i comuni della Val di Cornia e dell’isola d’Elba».
IL SINDACO Anselmi, come del resto aveva ricordato Asa, ha evidenziato come questo impianto avrà un giustificato impatto sulle tariffe, questo per i costi di gestione, non per il costo dell’opera che ha percepito anche finanziamenti. “Quando l’impianto sarà a regime – ha evidenziato Asa – in Val di Cornia l’arsenico dai rubinetti scenderà a 2 – 3 microgrammi”, contro i 10 previsti dalla normativa europea. Il granulato presente nei filtri, (per un volume di 123 metri cubi), dovrà essere sostituito ogni 7 anni. E proprio questo lavoro rappresenta il principale costo gestionale dell’impianto, che si stima in 200.000 euro all’anno, pari a 2,5 centesimi di euro al metro cubo. E complesso sarà anche il lavoro dei filtri».
«NON SARà usata acqua per i controlavaggi, con un ulteriore risparmi, perché il materiale filtrante utilizzato è rigenerabile. La distribuzione nei filtri, ma anche il filtraggio stesso e la raccolta dell’acqua, saranno gestiti da un sistema idraulico ed elettronico. Il tutto sarà inserito nel telecontrollo di Asa».


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