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Per Bargone il piano doveva arrivare al Cipe a dicembre - Il Tirreno Rosignano

 

Brusca frenata sul progetto definitivo
 

Franchi: «Ma noi aspettiamo ancora la fine della conferenza dei servizi». Per Sat nuovo amministratore delegato
 
MA.MO.
 ROSIGNANO. E se per il lotto 1 i lavori vanno avanti con la scadenza di chiudere i cantieri entro la fine della prossima primavera, sul fronte del progetto definitivo della Tirrenica c’è un silenzio che un po’ preoccupa i sindaci locali.
 L’incognita-Cipe. Sul progetto definitivo del corridoio tirrenico, ovvero sui 185 chilometri di tracciato che da Palazzi arrivano a Tarquinia sfruttando la Variante e in Maremma una parte della la vecchia Aurelia, aleggia ancora l’incognita-Cipe. Senza il parere del Comitato interministeriale, infatti, il piano non potrà essere cantierabile. E il ritardo, almeno rispetto alla previsioni della stessa società autostradale, del parere del Cipe sta creando qualche perplessità tra gli enti locali sull’esecutività di tutta l’opera. Lo stesso presidente di Sat, Antonio Bargone, alla fine dell’ottobre scorso, prima della caduta del governo Berlusconi, auspicava l’arrivo del progetto definitivo al Cipe per il mese di dicembre, aggiungendo inoltre che il troppo ostruzionismo degli enti locali avrebbe potuto far saltare il completamento del corridoio. Il 6 di quel mese il Comitato si è riunito, ma della Tirrenica nessuna traccia. Inoltre, sembra che l’attuale governo sia concentrato su sbloccare altre grandi opere infrastrutturali. Ma secondo quanto trapela dalla Sat, uno dei motivi di questo ritardo, potrebbe essere riconducibile al fatto che l’istruttoria della commissione ministeriale per la Via non sia ancora conclusa. Inoltre, Sat per “velocizzare” il lavoro della commissione ha proposto di stralciare dalla valutazione quei 40 chilometri che interessano la vecchia Aurelia nella zona di Orbetello. Cipe o non Cipe, comunque, molti automobilisti presto dovranno fare i conti con la Variante a pedaggio: perché alla testa e alla coda della Ss1 sono in via di costruzione i lotti Rosignano-Palazzi e Tarquinia-Civitavecchia. «Non credo che ci siano intoppi particolari - dice Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano - ma prima del Cipe aspettiamo una comunicazione sulla chiusura della conferenza dei servizi. Le ultime notizie che abbiamo sulla Tirrenica sono del mese di novembre, con la delibera della Regione». Delibera che spinge, tuttavia, verso la realizzazione della Tirrenica. Anche sul delicato e discusso nodo-pedaggio, il testo lascia ampi margini di manovra: in sostanza è riportato che nel caso che Sat decida di non ottemperare alla gratuità del pedaggio prevedendo invece forme di agevolazione deve comunque adeguare la viabilità alternativa.
 Sat: nuovo dirigente. Intanto, Sat registra un avvicendamento ai vertici societari: c’è un nuovo amministratore delegato. Ruggiero Borgia, in carica dal 2009, lascia il posto a Mario Bergamo, quest’ultimo già in Autostrade ma con un incarico diverso. Questo cambiamento è conseguenza del nuovo assetto societario della Sat, dove ora trovano posto Caltagirone e Montepaschi.

CON LA TIRRENICA
 
E dal prossimo maggio si paga per il lotto 1
 
 
 
 
 ROSIGNANO. È dalla fine della prossima primavera percorrere l’autostrada attraverso il nuovo casello di Vada sarà ancora più caro. Un nuovo aumento? No, almeno lo speriamo (anche se a ottobre 2012 ci sarà il ritocco dell’Iva...). Ad incidere sarà l’apertura ufficiale del primo lotto della Tirrenica, ovvero quei 4 chilometri che da Vada arrivano a sfiorare l’uscita della Variante a Palazzi. Questo pezzo di strada dovrebbe costare 0,60 centesimi di euro. Cifra, comunque, non resa ufficiale dalla Sat. Rapido calcolo: chi arriva da Cecina e vuole raggiungere Collesalvetti pagherà 4,50 euro. Si sale a 5,70 per arrivare a Livorno. Tutto ciò, se non ci saranno particolari intoppi, dovrebbe avvenire dal prossimo mese di maggio. Al massimo da giugno. Sono questi, infatti, i tempi previsti per la fine dei lavori alla viabilità alternativa alla Tirrenica: come prescritto dal Cipe, solo alla chiusura di queste opere (tra cui l’allargamento della 206 dal Malandrone a Palazzi), Sat potrà attivare il pedaggio sul primo lotto, che prevede - parole del presidente di Sat, Antonio Bargone - l’esenzione per i residenti della Bassa Val di Cecina per i primi 5 anni. Tra l’altro la Variante oggetto del primo lotto è già stata trasformata in autostrada. Manca solo l’intervento sull’impianto di benzina Agip, che lascerà il posto ad un’area verde. Impianto che va a sparire in conseguenza al collocamento del nuovo casello di Vada, la cui posizione è stata concordata insieme agli enti locali contrari alla prima idea di costruirlo a Collemezzano.


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