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Nautica, stangata su un terzo dei diportisti - Il Tirreno Piombino

 

Ma per le barche a vela spunta uno sconto del 50 per cento
 
 PIOMBINO. «L’istituzione della tassa di stazionamento giornaliera per le barche oltre i 10 metri di lunghezza riguarderà meno d’un terzo dei proprietari dei natanti che si trovano ormeggiati nei nostri porti ed approdi turistici».
 A stimarlo è Fabrizio Ferri, presidente della coop L’Ormeggio, che gestisce il porto di Salivoli, dove si trovano circa 490 barche in estate.
 «Gran parte delle imbarcazioni presenti nei nostri porti sono di piccole dimensioni, di solito non si superano i 14 metri e per queste ultime si pagherà 12 euro al giorno - dice Fabrizio Ferri - Non si tratta d’una novità, ma di una reintroduzione di questa tassa - osserva il presidente - esisteva già anni fa, poi fu abolita».
 Tra l’altro per le barche a vela è prevista una riduzione del 50 per cento, ma si applica in varie percentuali una sorta di sconto a tutte le imbarcazioni a seconda della loro anzianità.
 Ma la barca in se stessa, piccola o grande, è un lusso? «Di certo non sarà mai un medicinale salvavita, ma aiuta a divertirsi - risponde il presidente della cooperativa Ormeggio - Ed a fare la differenza sarà ancora una volta la “classe media”...». Coloro che hanno l’imbarcazione piccola potranno circolare in tutta libertà da un porto all’altro senza pagare niente. Gli importi più salati, dai 40 ai 150 euro al giorno, sono destinati ai proprietari di barche di oltre i 14 metri.
 «Da noi non abbiamo imbarcazioni di grandi dimensioni, come ad esempio ci sono a Punta Ala - aggiunge Fabrizio Ferri - e come sono quelle di nazionalità straniera, che di lusso lo sono davvero, continueranno a non versare niente, eppure è giusto che se arrivano nelle nostre acque debbano pagare lo stazionamento». (k.g.)


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