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Serrate trattative sottotraccia per evitare lo sciopero in Solvay - La Nazione Rosignano

 

ROSIGNANO SAREBBE LA PRIMA VOLTA DA DIECI ANNI CHE LO STABILIMENTO SI FERMA

di CINZIA GORLA
— ROSIGNANO —
TRA OGGI e domani sapremo se venerdì la Solvay sarà teatro di uno sciopero, come non accade da una decina di anni. Sciopero dello stabilimento di Rosignano e dei cantieri di Ponteginori e San Carlo annunciato venti giorni fa dalle Rsu, clou di un blocco degli straordinari dovuto al rinnovo dell’integrativo. E’ tutto da decidere ancora, perché lo stato di agitazione, spiegarono i rappresentanti delle Rsu in una conferenza stampa ad hoc, era vincolato alla posizione dell’azienda che se avesse dato segnali di apertura con risposte concrete di fatto avrebbe impedito lo sciopero. Le Rsu parlarono di relazioni sindacali venute meno, di un atteggiamento di chiusura da parte dell’azienda diretta dal 2007 da Michèle Huart.
TUTTO TACE ancora, ma proprio per questo è evidente che si sta lavorando febbrilmente lontano dai riflettori per riuscire a trovare punti di incontro che siano punti di partenza di un rinnovato clima distensivo in un’azienda che, secondo quando raccontato venti giorni fa, si era dimostrata sorda a ogni richiesta. Altrimenti sarà sciopero in una Solvay che, ci aggiornarono le Rsu, conta 650 dipendenti, più un indotto tra 350 e 500 persone.
UN’AZIENDA che non sta operando licenziamenti o cassa integrazione, ma che negli ultimi anni non sta reintegrando al 100% i pensionamenti. La piattaforma dell’integrativo venne presentata a giugno. Vediamo i punti salienti. L’aspetto salariale, con riconoscimento di anzianità ed esperienza, attualizzando i valori di premi e indennità. Investimenti reali sugli impianti per migliorare la sicurezza, individuando i punti critici in ogni settore e definendo un pacchetto straordinario e mirato di interventi di modernizzazione e messa in sicurezza. Definizione di garanzie e tutele rispetto ai diritti dei lavoratori delle ditte appaltatrici, con particolare attenzione alla sicurezza.
INOLTRE: valorizzazione delle imprese locali in un’ottica di ricadute positive sul territorio. Analisi e adeguamento generale in una diversa organizzazione del lavoro derivante da evoluzioni e innovazioni tecnologiche organizzative.
Nell’integrativo si parla anche della creazione di uno spazio aziendale allargato, una sorta di asilo per i bambini dei dipendenti.


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