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PORTO DAI DRAGAGGI FINO ALLE INFRASTRUTTURE - La Nazione Livorno sabato 26 novembre
«Troppi conflitti sulle banchine» Il Pd mette in fila le priorità
«IL PORTO di Livorno si trova in questa fase delicata: rilanciare o sopravvivere. Sono almeno tre i pilastri su cui aprire una discussione: la situazione della nostra comunità portuale, la riorganizzazione per aree funzionali e le infrastrutture». La segreteria comunale del Pd interviene sulla situazione dello scalo labronico. «Perdura una situazione di conflittualità e di tensione che impedisce alla nostra comunità portuale di agire sinergicamente e che non porta alcun beneficio allo sviluppo né del porto né della città. Le sfide devono essere affrontate facendo sistema, altrimenti il nostro porto cadrà nella frammentazione e nel particolarismo che rischiano di decretarne il declassamento. Per questo il partito intende promuovere e favorire la ripresa di un clima nuovo che faccia dell’unitarietà di intenti, una forza». E prosegue: «Le previsioni del Pot per la zona commerciale non hanno trovato adeguata realizzazione ed attualmente insiste una situazione di anormalità riguardo alla collocazione delle attività portuali: appare inevitabile superare una frammentazione delle attività commerciali, vedi prodotti forestali e ro.ro, e qui si colloca anche la questione delle crociere. Studi recenti evidenziano la crescita del numero dei passeggeri nella zona europea da 3 a 5 milioni e mezzo nel giro di 5 anni e anche la realtà livornese conferma in pieno questi numeri».
«IL PD ritiene opportuna una riorganizzazione per aree funzionali del nostro porto dal quale trarre benefici non solo organizzativi ma soprattutto in termini occupazionali, anche a fronte di una non più rimandabile analisi sulle prospettive del mercato del lavoro, in particolare sulle prospettive degli articoli 16-17-18. La terza ed ultima riflessione è chiaramente sullo stato infrastrutturale del porto. C’è bisogno di alcune opere infrastrutturali: la foce armata dello Scolmatore, il dragaggio dei fondali e un collegamento con l’alta capacità ferroviaria. Il Pd ritiene che tutte le questioni sollevate da questo documento si potranno attuare solo in un rapporto che veda coinvolto il territorio e tutti i soggetti istituzionali economici sindacali e politici, con un rinnovato spirito di servizio e consapevoli che è necessario per tutti fare piccoli sacrifici nell’interesse collettivo».
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