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«Ici», stangata media da 343 a famiglia Ecco che succede se torna l'odiata tassa - La Nazione Livorno
L’assessore al bilancio Valter Nebbiai snocciola i numeri e si frega le mani
— LIVORNO —
POTREBBE essere una boccata di ossigeno per i Comuni la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa: l’imposta che il Governo Berlusconi aveva abolito nel 2008 potrebbe infatti tornare a pesare sui sonni e sulle tasche degli italiani perché non si tratta di spiccioli, ma di centinaia di euro a famiglia. Il ritorno dell’imposta sulla prima casa è una delle manovre che potrebbero portare la firma di Mario Monti per ristabilire i conti dello Stato anche se drenerà altri soldi, e non certo pochi, ai cittadini. Sul ritorno dell’Ici sulla prima casa si sono già espressi i sindacati — a livello nazionale — con il «no» secco della Cgil il «nì» della Cisl (va bene ma non per coloro che hanno solo una casa) e i dubbi della Uil. Al solo pensiero, ovviamente, l’assessore al bilancio del Comune Valter Nebbiai si frega le mani.
«PER IL COMUNE, l’Ici sulla prima casa vale 16 milioni di euro — spiega il Nebbiai — quasi la metà dell’intero gettito Ici. Recuperarlo sarebbe davvero importante per i conti pubblici». Certo che, quando c’è da prelevare un po’ di soldi dalle tasche dei cittadini si è tutti pronti, anche perchè le amministrazioni comunali hanno visto negli ultimi anni bilanci sempre più magri. Ecco che, facendo un po’ di conti, si viene a sapere che l’Ici sulla prima casa costerà ai livornesi qualcosa come 343 euro (valore medio) a nucleo famigliare. Ecco perché. «Il bilancio Ici per Livorno è di 32 milioni di euro — spiega l’assessore — con la metà proveniente dall’Ici sulle seconde case e i terreni, e l’altra metà dai contributi statati. La cifra dei trasferimenti statali però è stata sterilizzata al 2008 quindi abbiamo perso un milione mezzo di euro frutto dell’Ici sulle prime case maturate dal 2008 al 2011». E’ chiaro che, in questo scenario, la reintroduzione della tassa esosa sia vista dai Comuni come una manna dal cielo.
«SONO FAVOREVOLE — non esita a sbilanciarsi Nebbiai — anche perché l’Ici sulla prima casa permette l’azione del Comune in autonomia finanziaria nel senso che poi possiamo autonomamente stabilire la percentuale da applicare». Ecco che, per capire quanto costerà ai livornesi il ritorno dell’imposta — che negli anni è stata utilizzata come un elastico dai vari Governi — basta fare un rapido conto. Sono 70mila i nuclei famigliari nel capoluogo, di questi il 68% vive in una prima casa. Quindi calcolatrice alla mano, ogni nucleo famigliare pagherà 343 euro. Ovviamente anche l’assessore Nebbiai non intende sbilanciarsi, almeno fino a quando non ci sarà certezza del ritorno dell’Ici dall’ormai prossimo Governo Monti. Il timore è che la coperta resti corta ovvero che la reintroduzione dell’imposta sulla prima casa abbia come contromossa un nuovo taglio dei finanziamenti da parte dello Stato. Come dire: da una parte i cittadini immettono soldi e dall’altra lo Stato toglie. Sarebbe il conto della serva dal quale uscirebbero di nuovo schiacciati i Comuni che hanno davanti un altro anno difficile per i conti pubblici.
Michela Berti
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