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Crociere, l'accordo ancora non c'è - Il Tirreno Cecina

 

Conflitto con i traffici di cellulosa, l’Authority cerca una mediazione
 
 
 
 
 LIVORNO. Avanti tutta verso il nuovo piano regolatore portuale firmato Giuliano Gallanti. Il presidente dell’Autorità Portuale ha quasi terminato il giro di consultazioni: ieri ha ricevuto le associazioni di categoria (in mattinata) e i sindacati (nel pomeriggio) ricevendo un sostanziale apprezzamento della proposta. Ma, come ammette lui stesso, su un punto non c’è accordo: il conflitto tra business delle crociere e traffici di prodotti forestali, che insistono sulla stessa area, l’Alto Fondale. «Un problema che resta aperto - spiega Gallanti, al termine dell’incontro con i sindacati - Ora consulterò le istituzioni, dopodichè spero si possa trovare una soluzione che faccia coesistere entrambe le attività. Ma per fare qualcosa bisogna che ci sia almeno un 90% di consenso sulla proposta: non voglio agire d’autorità».
 Nel corso degli incontri di ieri, così come nelle precedenti consultazioni degli operatori, sono emerse almeno due questioni principali. La prima riguarda la previsione di destinare al traffico delle crociere l’Alto Fondale, spostando i traffici commerciali di cellulosa sul Molo Italia. «Solo un’ipotesi di partenza» ha ribadito ieri Gallanti, che però ha suscitato reazioni preoccupate in chi teme che ne risentano i traffici di prodotti forestali, fra le poche merceologie che ancora funzionano nel nostro porto. E perplessità, sullo spostamento dei forestali dall’Alto Fondale, sono venute non solo dalla Compagnia Portuale e dagli altri operatori forestali, ma anche da alcune associazioni e dai sindacati.
 L’altra previsione che ha fatto discutere, nel giro di consultazioni avviato da Gallanti, è quella di ripristinare l’attività nel bacino in muratura. Un po’ tutti hanno convenuto sul percorso avviato dall’Authority e dal Comune insieme ad Azimut Benetti, e cioè quello di affidare a un soggetto terzo uno studio sulla compatibilità delle riparazioni navali con le attività esisenti e le destinazioni future. La filosofia ribadita da Gallanti è quella di creare alcune centinaia di posti di lavoro senza mettere a rischio quelli che vi sono già - ad esempio, nel Cantiere Benetti.
 Gallanti adesso consulterà il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio, la Regione e la Capitaneria, dopodichè stenderà un’ipotesi definitiva di piano regolatore. Obiettivo: farlo entro la fine dell’anno. (c.m.)

CONVOCATA LA DIREZIONE
 
Il piano di Gallanti all’esame del Pd
 
 
 
 
 LIVORNO. Il Pd dedicherà alla proposta di piano regolatore dell’Autorità Portuale una riunione della propria direzione, già convocata per venerdì 25 novembre. La discussione sarà introdotta da un documento che ha già alcuni punti fermi. «Anzitutto - spiega il segretario dell’unione comunale Pd, Yari De Filicaia - non possiamo permetterci di non dare risposte a un’attività in crescita come quella delle crociere. Ma si debbono trovare sinergie per farla convivere con i traffici commerciali. Io condivido l’idea che il molo Italia sia il polo di eccellenza della cellulosa, ma all’Alto Fondale c’è un’impresa che lavora e va lasciata in condizioni di lavorare». Quanto alla riattivazione di un polo di riparazioni navali, «ben venga a patto che non venga messa in discussione l’occupazione che c’è già».

STRAZZULLO (CGIL)
 
«Ma prima di tutto tuteliamo i lavoratori»
 
 
 
 
 LIVORNO. «Abbiamo apprezzato la filosofia del piano regolatore ma sia chiaro fin da ora: se non ci saranno date garanzie sulle tutele del lavoro e dei lavoratori, per noi non si va da nessuna parte. Prima il patto sul lavoro, poi il piano regolatore». Maurizio Strazzullo, segretario provinciale della Cgil, ha partecipato all’incontro con Gallanti insieme a una folta delegazione sindacale: c’erano, con lui Picchiottino e Angella (Filt Cgil), Cantini e Sodano (Uil), Pardini e Menichelli (Cisl). «Noi non presenteremo osservazioni tecniche, però abbiamo ribadito tre principi. Prima di un nuovo piano regolatore portuale, vogliamo firmare un patto sul lavoro. In caso di accorpamento delle concessioni, via via che queste scadono, non voglio trovarmi con lavoratori che rischiano di perdere il posto». E lunedì si riunisce per la prima volta il tavolo sul lavoro chiesto dai sindacati.
 «Punto secondo: bisogna trovare un assetto dell’Alto Fondale che dia spazio alle crociere senza penalizzare i traffici commerciali. Queste due funzioni possono, anzi debbono coesistere». Terza questione: «Bene la riattivazione del bacino, ma non vada a penalizzare quello che esiste già. Devono essere posti di lavoro in più».

«Ora Lomi lasci il comitato portuale»
 
Guerra delle tessere, la segretaria Uil contro il sindacalista che si è dimesso
 
 
 
 
 LIVORNO. «Credo che Massimo Lomi, per la storia che ha avuto nel nostro sindacato, farebbe bene a smentire quanto è stato scritto. Da parte nostra, tuteleremo l’immagine della nostra organizzazione». Francesca Cantini, segretaria provinciale della Uil, torna sulla vicenda del tesseramento fatto alla Lorenzini - da noi raccontata ieri: «E’ ingeneroso scrivere che la Uil è nella bufera, la nostra è un’organizzazione coesa e andiamo tutti d’accordo - sostiene la segretaria provinciale - Quanto a Lomi, sono andata a rileggermi la lettera di dimissioni che ci ha inviato e non c’è traccia della sue presunte motivazioni».
 Ma Cantini rincara: «L’uscita di Lomi dal sindacato era prevedibile, è andato in pensione e prima o poi doveva lasciare l’incarico anche perchè la compagine portuale degli iscritti è molto giovane ed esigeva un ricambio. Ci sarà un nuovo responsabile porti e non sarà un pensionato. Penso infine che Lomi dovrebbe smettere di frequentare le riunioni del comitato portuale. A chi titolo ci va se non ha più incarichi sindacali?»

Anche noi di Unicoop sulle barricate
 
 
 
 
 RUGGERO AMATO, ALESSANDRO CAMICI, FRANCO GUIDI
 Siamo un gruppo di soci di Unicoop Servizi e volevamo anche noi dire la nostra sull’andamento del porto in base all’articolo sul Tirreno che si riferiva al disegno della Compagnia Portuale.
 Volevamo dire ai colleghi della Compagnia che molto probabilmente fra poco tempo verrà concesso un altro articolo 16 ad una entità che finora non ha rispettato le regole (vedi le continue verifiche fatte dagli ispettori al terminal Sintermar) con conseguente rincorsa al ribasso delle tariffe per il godimento dei committenti. Anche noi siamo pronti alle barricate (quelle vere).


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