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«Niente nuove tasse e servizi mantenuti» - La Nazione Rosignano

 

ROSIGNANO IL SINDACO ALESSADRO FRANCHI HA PRESENTATO IL RAPPORTO DI METà MANDATO
di CINZIA GORLA
— ROSIGNANO —
SINDACO Franchi, nelle quasi settanta pagine di documento di verifica di metà mandato con tutto ciò che avete fatto in due anni e mezzo c’è qualcosa che manca, che non avete attuato? «Sì, le opere bloccate per il patto di stabilità. Abbiamo 20 milioni che non possiamo spendere. In una fase in cui i privati non investono, se l’investimento pubblico è fermo si trasforma in lavoro di cui si privano le aziende. Nonostante ciò, sono in conclusione una ventina di cantieri, come la biblioteca». Ha presentato l’elenco di quanto svolto dall’insediamento, luglio 2009, Alessandro Franchi, con giunta al completo.
UN LAVORO «in linea col programma elettorale, solo che mai più avremmo pensato a una crisi così minacciosa». Per Franchi «forse nei primi due anni abbiamo subito attacchi che non hanno dato il senso del nostro impegno». L’unico mea culpa è che «abbiamo peccato dal punto di vista della comunicazione».
Il sindaco ha ricordato di non aver tagliato in sociale, scuola, «incrementata l’assistenza dei bimbi disabili», e cultura. Di non essersi avvalsi dell’addizionale Irpef, e di aver tagliato le spese del personale, «noi non mettiamo le mani in tasca ai cittadini».
CITTADINI a cui, oltre alle categorie, la giunta illustrerà il resoconto in ogni frazione anche per ridefinire priorità e obiettivi dei prossimi due anni e mezzo. Aprendo alle opposizioni, a partire dal centrosinistra, «siamo disponibili a far sì che questo percorso le veda coinvolte». Una condivisione che per Margherita Pia, delega all’urbanistica, va sollecitata anche con i privati «il pubblico da solo non ce la fa».
Franchi ha spaziato dalle manutenzioni, «stanziati tre milioni, negli anni d’oro erano quattro», al raddoppio per il depuratore di Solvay nel 2012, al progetto per le Morelline, alla metanizzazione a Nibbiaia.
PUNTANDO il dito su «concertazione e discussione elementi fondanti della nostra attività e di discontinuità col passato». Non poteva esimersi dal toccare la prima variazione negativa del comune, quella da quasi dieci milioni per correggere l’errata previsione di 20 milioni di entrata da Scapigliato. «Si è detto molto e in modo sconsiderato. Vero, c’è stata una riduzione dei conferimenti, ma la variazione in parte erano i maggiori investimenti di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto che nel 2009 faticava da questo punto di vista».
APPENA un accenno alla vicenda Enerambiente dell’indagato Gavioli, socio imbarazzante di Rea. «Sicuramente c’è stata la questione Enerambiente , ma c’è anche un lavoro dell’amministrazione che è rimasto in secondo piano, in cui abbiamo messo tanta passione e tanto disinteresse personale». Venerdì alle 17.30 prima assemblea pubblica all’auditorium di piazza del Mercato. Domani il documento è sul sito del comune.


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