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Il Tirreno Piombino - Rifiuti, cambia la raccolta in città

 

FRANCESCA LENZI

 PIOMBINO. A partire da oggi gran parte dei piombinesi non troveranno più in strada i tradizionali cassonetti marroni da 2.400 litri, per la raccolta differenziata dei rifiuti organici. L’Asiu ha infatti avviato un progetto che ne prevede la sostituzione con bidoni più piccoli da 120 litri, sempre del solito colore, ma in numero nettamente superiore. L’operazione durerà tre giorni e coinvolgerà circa 20.000 residenti in un’ampia zona del centro urbano.
 La zona interessata è quella delimitato dalle seguenti strade: via Verga, via De Sanctis, via Amendola, via Boccaccio, via Pascoli, via Senni, via dell’Ospedale, via Mazzini, via del Popolo, via G. Bruno, loc. Macelli, via Gori, via Salgari, via R. Margherita, via Flemalle, via Portovecchio, via Cavallotti, via della Resistenza, via Medaglie d’Oro. Oggi verranno sostituiti i cassonetti dell’area più alta intorno a via Anita Garibaldi, domani la zona lato mare, sabato la parte attorno alla stazione ferroviaria.
 Al posto degli attuali 40 cassonetti saranno collocati 75 contenitori più piccoli, che saranno svuotati tre volte a settimana. «L’iniziativa, che nelle previsioni dovrebbe aumentare la differenziata, ha l’obiettivo di creare una rete di servizio più capillare, lasciando spazio ad ulteriori parcheggi - spiega Giuseppe Tabani, responsabile relazioni esterne Asiu - Inoltre serve anche per far capire alla gente cosa effettivamente si debba buttare nell’organico, dove spesso troviamo sacchi enormi con altro materiale rispetto al consentito. In questo senso contiamo pure in un miglioramento del composto che arriva all’impianto per il riciclo. Infine il progetto incide anche sull’aspetto economico».
 Gli attuali cassonetti infatti costano 600 euro, i bidoni 25. Anche l’attività degli operai risulta conveniente, attraverso l’uso di mezzi meno ingombranti e più silenziosi. Nelle aree non coinvolte dalla sostituzione saranno mantenuti i cassonetti, svuotati 2 volte a settimana.
 Sempre nell’ambito della differenziata è in cantiere l’introduzione, prevista per l’inizio dell’anno, di un nuovo tipo di contenitore. Sarà giallo e interesserà esclusivamente il vetro, finora compreso nella campana verde dove si buttano anche plastica e alluminio. Si avranno perciò su tutto il territorio gestito da Asiu circa 750 nuovi raccoglitori, che insieme ai vecchi verdi, raggiungeranno circa 1.500 unità totali. L’obiettivo di Asiu è di arrivare a ridurre in modo sensibile l’uso del cassonetto grigio, quello della indifferenziata per capirsi, con la volontà di aumentare la percentuale della differenziata.
 «Dobbiamo ricordarci però che la differenziata non è un traguardo ma uno strumento per arrivare al riciclo - afferma Fulvio Murzi, presidente Asiu - Noi puntiamo molto a questa strategia, e in tal senso è fondamentale la collaborazione dei cittadini. Come azienda possiamo cercare di migliorare il più possibile i metodi, ma alla fine è essenziale che la gente partecipi al sistema in maniera convinta. Ad oggi purtroppo siamo ancora indietro, vuoi per un rifiuto mentale al nuovo processo, vuoi per scarsa conoscenza sulle diverse destinazioni dei materiali».

LA SCHEDA
 
Separare male può fare danni
 
 
 PIOMBINO. A farla male si fa peggio che a non farla per niente. Questo il pensiero trasmesso dall’Asiu nel giorno del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti organici. La differenziata ha le sue regole, e non seguirle vuol dire fare un danno. Il messaggio che l’azienda lancia è insomma questo: “Il materiale della differenziata deve essere buono”. Spesso non lo è. Vediamo i casi più incerti.
 Il tetrapak dove lo metto? Forse nella carta? Sbagliato. Essendo composto di plastica, carta e alluminio, meglio metterlo nella campana verde.
 Il vasetto di jogurt e la bottiglia d’acqua? È bene sapere che è necessario pulire o svuotare tutti i contenitori, flaconi e recipienti vari, prima di gettarli nei relativi cassonetti per la differenziata. In caso contrario verranno automaticamente scartati. Meglio allora buttarli subito nell’indifferenziata.
 Anche quello che sembra non lasciare dubbi, può rivelare delle sorprese. Lo scontrino, ad esempio, nella maggior parte delle situazioni è carta chimica. Va nell’indifferenziata. Allo stesso modo il giornale macchiato di olio o vernice.
 I dubbi poi molte volte si hanno su ciò che effettivamente si può associare all’organico. Ricordiamo i materiali validi per questo tipo di raccolta: scarti alimentari, ceneri di legna fredde, fondi di caffè e di tè, gusci di uova, lana e fibre vegetali sminuzzate, tovaglioli di cellulosa sporchi di cibo, stoviglie o imballaggi con la dicitura “compostabile”.


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