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La Nazione Rosignano - Rea rischia l'estromissione dallo smaltimento dei rifiuti

 

di CINZIA GORLA
— ROSIGNANO —
RISCHIA davvero di non essere più legata ai rifiuti la Rea presieduta da Fabio Ghelardini, che a questo punto potrebbe cambiare davvero mission. Infatti, oltre a non occuparsi più dal primo gennaio 2013 del ciclo integrato dei rifiuti urbani — sta per arrivare il gestore unico targato Ato Costa — rischia di non gestire più Scapigliato a partire dalla stessa data. Sulla gestione della discarica — per la quale a maggio è stata prorogata la convenzione fino al 31 dicembre 2012 — sono tornati infatti quegli enormi punti interrogativi che sembravano aver trovato una risposta nella richiesta del comune di Rosignano di esercitare il diritto di prelazione sul 24% di Enerambiente dell’indagato Gavioli dopo l’annuncio del passaggio di quote a Ener Tech. Solito giochino applicato altrove per il quale Gavioli è accusato — anche — di frode fiscale.
UN’ACQUISIZIONE che, seguita da quella successiva del 7% dell’altro privato Ecomar, permetterebbe a Rosignano di estromettere entrambi i privati non entrati con procedura a evidenza pubblica. E di liberarsi soprattutto di Gavioli, già fatto fuori dal CdA. Una Rea ripubblicizzata andrebbe a gara per un nuovo privato, come stabilito dalle recenti disposizioni, e continuerebbe a gestire Scapigliato. Ma la doppia battaglia legale al via, legata al no di Gavioli a cedere le quote a 808mila euro — ne aveva chiesti un anno fa 8 milioni — e ad Ecomar che ha impugnato la delibera che ha eliminato i privati dal CdA di Rea sta rendendo complicata questa strada. Quindi, si continua a lavorare alla nuova società per gestire Scapigliato. Della quale, punto importantissimo, i soci pubblici non saranno tutti gli attuali comuni soci di Rea, ma solo Rosignano — proprietario di Scapigliato — che deterrà la maggioranza. Con Rea scatola vuota, crollerebbe il valore delle quote degli attuali privati. Tutti gli scenari ve li stiamo spiegando con Daniele Donati (nella foto), assessore con delega all’ambiente, che martedì porta in consiglio comunale per l’approvazione la costituzione della «Newco», la società mista per l’affidamento del ciclo integrato dei rifiuti urbani che sarà il gestore unico dei 111 comuni di Ato Costa dal primo gennaio 2013. Entro fine anno, ci fa il cronoprogramma Donati, ci sarà la pubblicazione del bando che porterà a individuare il partner privato industriale che avrà specifici compiti operativi connessi alla gestione del servizio.
NELLA «NEWCO» potranno confluire gli attuali comuni soci di Rea. Due strade per due società che viaggiano in parallelo, ci illustra Donati, con lo stesso advisor, «Kpmg Adivisory», e con la stessa data di partenza, primo gennaio 2013. Per la «Newco» targata Ato una gara da 160 milioni. Della gestione di Scapigliato si deve occupare società altra rispetto al gestore unico perché dal perimetro di gara Ato è stato deciso che gli impianti misti — rifiuti urbani e speciali — seguano una strada autonoma. Scapigliato è impianto misto. Rimane in piedi la terza strada, legata alla battaglia legale. I 147 dipendenti di Rea continueranno a occuparsi di Scapigliato con o senza Rea. Domanda: in tutte e tre le strade ci sarà la gara per il partner privato. Chi dice che Gavioli non partecipi? «Chiaro che nei bandi ci saranno paletti per evitare situazioni di inadeguatezza», risponde Donati.


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