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I sindaci alzano la voce e si rivolgono a Rossi «Troppo silenzio a Roma» - Il Tirreno Cecina domanica 6 novembre

 


 
Le richieste: pedaggio gratis e viabilità alternativa Pellegrini: «Mi defilo, così l’A12 è solo uno scempio»
 
 
 
 
RINO BUCCI
 CECINA. Un silenzio che va avanti da tre mesi. Dal 3 di agosto scorso quando, in conferenza dei servizi, i sindaci della Bassa val di Cecina si opposero al progetto definitivo dell’autostrada Tirrenica.
 Durante l’incontro romano gli amministratori chiesero anche (come prevedeva la delibera del Cipe del 2008) il ripristino del sistema a barriera aperta nella tratta Rosignano-Follonica o, in alternativa, forme di esenzione per i residenti della Bassa val di Cecina.
 Ad oggi, queste domande non hanno risposta. «Per questo motivo - spiega il sindaco di Cecina, Stefano Benedetti - tramite il presidente della Provincia abbiamo sollecitato un incontro in Regione. In tre mesi non ci sono state comunicazioni e tutte le dichiarazioni di Sat le abbiamo lette dai giornali».
 Vogliono risposte i sindaci e non intendono rivedere le loro posizioni, «se ci proponessero l’esenzione ai residenti per almeno 5 anni - dice Benedetti - ci opporremmo con forza. Per questo motivo abbiamo intenzione d’incontrare Enrico Rossi».
 Nel faccia a faccia con il governatore si cercherebbe anche di far luce sulle indiscrezioni trapelate nelle ultime settimane. E che vedrebbero le agevolazioni (e non esenzioni) solo a beneficio di chi è interessato direttamente dal tracciato autostradale.
 Una scelta che andrebbe a penalizzare i sei comuni collinari della Bassa val di Cecina. «A questo punto - dice il sindaco di Montescudaio, Aurelio Pellegrini - mi ritiro dalla battaglia. Preferisco non essere complice di questo scempio. La Tirrenica è un’autostrada del tutto inutile per il comprensorio e ora sta diventando anche dannosa. Il nostro territorio ha pagato fin troppo e la Variante era più che sufficiente».
 L’ultima stoccata è per i colleghi della Bassa val di Cecina di area livornese. «La situazione gli è sfuggita di mano - dice Pellegrini - e ora sono preoccupati. In realtà, non era scritto da nessuna parte che il pedaggio non sarebbe stato a carico dei residenti. Molte colpe vanno anche alla Regione che ha fatto finta di non sentire».
 A questo punto starà al governatore della Regione far luce sulla situazione. Anche perché i lavori in autostrada corrono e dal prossimo giugno (o da maggio) nel tratto di Variante trasformato in Tirrenica si comincerà a pagare. Resta da capire chi sarà a dover mettere mano al portafogli.

No Sat, nasce il coordinamento
 
Mobilitazione contro il progetto: «Fermatevi in tempo»
 
 
 
 
 CECINA. Nasce il coordinamento territoriale «No Sat» che vuole raccogliere e stimolare le iniziative per contrastare l’ultimo progetto di Sat, definito dal coordinamento scellerato perché «vorrebbe regalare la statale Aurelia e la Variante a dei privati».
 Privati che «imporrebbero il pedaggio sull’attuale variante da Rosignano a Grosseto e trasformerebbero l’Aurelia a Sud di Grosseto in un’autostrada che taglierebbe in due paesi ed aziende e renderebbe la vita impossibile alle popolazioni locali.» I primi 12 responsabili territoriali sono stati scelti - si legge nel comunicato del coordinamento - tra cittadini attivi sul proprio territorio indipendentemente dalle singole storie, ideologie o schieramenti di appartenenza. Lo spunto è stato il successo delle recenti manifestazioni cittadine dell’Elba e di Cecina che hanno dimostrato la grande attenzione della popolazione alle scelte che influiscono così tanto sul futuro del proprio territorio. La nascita del coordinamento, che unisce la protesta da Rosignano giù fino a Grosseto e Lazio, rappresenta un grido d’allarme e un serio avviso rivolto a tutti gli amministratori locali: «E ora di farsi sentire con decisione contro le scelte calate dall’alto», dicono. Il coordinamento ha il suo sito internet ed è presente su Facebook ed è aperto a tutti coloro che vogliono confrontarsi sulla questione dello sviluppo della Maremma. Ecco i 12 coordinatori: Angela Porciani (Rosignano M.), Tiziana Falorni (Alta V.di Cecina), Alessandro Lucibello Piani (Riparbella/Castellina), Fabio Tinelli Roncalli (Montescudaio/Cecina), Luciano Panicucci (Casale M./Guardistallo), Massimo Cacciagli (Bibbona), Paolo Francini (Castagneto C.) Riccardo d’Ambra (Follonica), Claudio Paci (Piombino), Giuliano Parodi (Suvereto), Ubaldo Giardelli (Coord. Ambientalisti Grosseto), Vanni Zampini (Legambiente).

IL PUNTO
 
Nei cantieri si lavora a ritmo serrato
 
 
 
 
 CECINA. Dal blu dei cartelli della Variante al verde di quelli che faranno da cornice al primo lotto dell’autostrada Tirrenica.
 Procedono a ritmo serrato i lavori sul cantiere della nuova infrastruttura. I cambiamenti sono sotto gli occhi di tutti: carreggiate allargate nel rispetto della metratura autostradale, le piazzole di sosta delineate e guard-rail centrali installati.
 Anche il manto è stato rifatto e rivestito con l’asfalto drenante. Manca solo la segnaletica orizzontale. In pratica, gli automobilisti stanno già usufruendo di dell’autostrada.


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