
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
La Nazione Elba - «Comune unico: devono votare solo gli elbani»
— PORTOFERRAIO —
«E’ VERGOGNOSO richiedere all’intero popolo toscano di pronunciarsi sul futuro dell’Elba, con una firma che produrrà effetti irreversibili e con efficacia solo sul nostro territorio. Si tratta di un presupposto così irrazionale che può essere difeso, sotto il profilo giuridico, solo se si è allineati o in mala fede. Ma non è finita qui, veniamo al voto: tutti si aspetterebbero che le regole fossero identiche a quelle applicate nel resto del territorio nazionale in presenza di un referendum. La nostra consultazione, di contro, non sconterà necessità particolari. Basterà che qualcuno si rechi a votare, che si arrivi a un risultato, poi tutto passerà alla Regione che interpreterà i dati mantenendo autonomia di comportamento. Niente quorum. La Regione tanto sa cosa fare». Il sindaco di Campo nell’Elba Vanno Segnini stronca senza mezzi termini la procedura della legge di iniziativa popolare portata avanti dal comitato per il Comune Unico. E, nello stesso tempo solleva forti dubbi sui presunti vantaggi sbandierati dai fautori dell’unico municipio.
«IL SINDACO unico – attacca Segnini - rappresenterà in Regione lo 0,8% dei cittadini che è la percentuale della popolazione elbana sul totale toscano. Non credo sia una entità esaltante, sicuramente quando arriverà a Firenze nessuno tremerà. Per quanto riguarda potenzialità amministrativa e costi, in assoluta assenza di qualsiasi progetto la fantasia dovrà essere ben più marcata. Quale sarà l’organizzazione di questa nuova entità? Ricondurremo tutti i dipendenti comunali dalle attuali sedi delle amministrazione elbane a Portoferraio o svilupperemo una ripartizione per materia con attuazione territorializzata con le attività produttive che si faranno per esempio a Rio Marina, l’edilizia a Capoliveri, la contabilità a Marciana, l’anagrafe a Porto Azzurro, e così via? Nato il Comune unico, prima nella fase commissariale e poi in quella post-elettorale, quali saranno le regole del sistema? Come avverrà l’unificazione di regolamenti, tariffe e modulistica oggi diversi in ogni comune? Dopo quanto tempo ci sarà? Sono state considerate le differenziazioni per ogni singola materia presenti negli attuali Comuni? La pianificazione territoriale come potrà essere governata in maniera omogenea? I contratti in corso differenziati per area territoriale, i rapporti finanziari, i debiti e i crediti come saranno gestiti? Cosa conterranno le cosiddette municipalità, sempre se verranno istituite?” Secondo Segnini ancora più complessa è l’analisi dei costi.
«CERTAMENTE – dice il sindaco campese - potranno essere ottenute nel tempo economie di scala. Ma prima che la macchina avvii, quali costi dovremo sostenere? Quanto costerà la nuova e unica informatizzazione del sistema? Sarà ancora possibile ripetere iniziative di valorizzazione e riqualificazione così come sono state attuate fino a oggi? Riceveranno la necessaria attenzione e valorizzazione le attuali “vocazioni“ territoriali, o tutto verrà ricondotto a una visione unitaria? Attendo risposte».
«Il Comune Unico non sarà peggiore dell’attuale caos burocratico»
— PORTOFERRAIO —
«ERRARE è umano, perseverare diabolico: il comune unico non potrà essere peggio dell’attuale caos burocratico e normativo». Lo afferma la Cna provinciale schierandosi a favore del Comune Unico dell’Elba.
«L’Elba – dice il presidente Diego Nocenti - ha ancora fortissime potenzialità inespresse a livello turistico, frenate da problematiche che gravano su di essa da troppo tempo. Siamo fermamente convinti che qualsiasi strategia di sviluppo non potrà mai decollare se non superiamo l’anacronistica situazione che vede 8 comuni in un lenzuolo di territorio. Come è possibile pensare di non rapportarci con un unico riferimento?». «Se è vero – aggiunge il direttore Marco Valtriani - che non sono ancora definite le procedure e le tempistiche di unificazione e che la razionalizzazione dei servizi non sarà ovviamente immediata nel produrre benefici, è altrettanto vero che conosciamo benissimo i disagi e i disservizi da cui partiamo».
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno