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«Così com'è strutturato lo scalo non va avanti» - La Nazione Livorno

 

PORTO PRESENTE ANCHE IL SINDACO ALESSANDRO COSIMI

Gallanti parla chiaro all’incontro del Propeller’s Club
di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
SU UNA COSA è stato chiaro Giuliano Gallanti nell’incontro dell’altra sera al Propeller’s Club: che il porto così com’è strutturato non può andar lontano. E tra sei mesi al massimo dovrà dimostrare allo shipping che le cose urgenti sono state avviate, dragaggi, zonizzazione omogenea, regole di lavoro, concessioni, collegamenti ferroviari. Altrimenti avremo conferma dell’essere fatalmente scivolati in serie B. Il sindaco Cosimi, presente malgrado i tanti scetticismi all’incontro, ci ha messo del suo ricordando che l’Unione Europa sta procedendo verso una nuova regolamentazione dei porti, e che dai segali che raccoglie nelle riunioni delle città portuali ci sono seri pericoli, se non ci sarà un concreto e veloce lavoro comune tra istituzioni e imprenditori, di essere declassati. Adesso, enunciati gli obiettivi — il che non richiede molta fatica, semmai una buona dialettica — si tratta di realizzarli. Che è faccenda diversa e assai più ostica, anche per i molti dubbi rimasti irrisolti dalla relazione sul piano regolatore: gli interventi di Bonistalli e di Roma sono solo due esempi. Gallanti ha avviato un ciclo di consultazioni. E già da oggi se ne parlerà in commissione consultiva in vista del comitato portuale di martedì prossimo. Temi all’ordine del giorno: la chiusura del bilancio 2011 dell’Authority (con relative variazioni), la limitazione del numero delle imprese autorizzate, le «regole» del lavoro richiamate dai sindacati (compresa la lettera-ultimatum sull’autoproduzione attuata di recente sulla nave di Grimaldi), la proroga di 3 mesi alla Cilp per l’utilizzo dell’ex Taf in Alto Fondale per i forestali. Sia la commissione sia il comitato prenderanno atto che sull’ex Taf trovare un accordo risulta difficile, se non impossibile. Per cui dal prossimo gennaio l’impianto andrà in gara, essendo già una mezza dozzina gli operatori che hanno presentato «dichiarazioni di interesse»: Cilp, Porto 2000, Bonsignori, Scotto, Neri Spa e Ltm. Per tre quarti operano con la cellulosa ma Gallanti è deciso — con Piccini — a utilizzare il magazzino come l’avvio di un grande terminal per crociere «di testa» (Msc d altri). Non è ben chiaro cosa si voglia fare dell’abortita stazione crociere sulla Carrara.
CHIARO INVECE che nella generale riorganizzazione Gallanti pensi di mandare i forestali sul molo Italia (con tutti i galli nello stesso pollaio) ed eventuali nuovi magazzini a fianco di quello appena completato dalla Cilp. Pensi inoltre di alloggiare le autostrade del mare (ro/ro e ro/pax) sulla sponda est. E di trasferire i rinfusi dall’Orlando (dove andrebbero le crociere dopo importanti lavori di rettifica) alla radice della sponda Est. Meno realistiche le soluzioni su bacini e nautica, ma c’è più tempo. Infine, nuova proroga di un mese per Giorgio Gionfriddo. Il segretario generale in pectore, Massimo Provinciali, non è ancora libero dal ministero. E per di più, poveretto, s’è rotto una gamba.


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