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«Nessuna speculazione sul borgo di San Giovanni» - La Nazione Elba domenica 16 ottobre

 

PORTOFERRAIO INTERVENTO DELL’ASSESSORE MAZZEI (PD)

«Un porto senza dragaggi per le medie imbarcazioni»
— PORTOFERRAIO —
«LA NOSTRA amministrazione ha interesse affinchè il borgo di San Giovanni mantenga le proprie caratteristiche conosciute ed apprezzate non solo dai portoferraiesi, ma anche dai turisti che la frequentano. San Giovanni sarà un porto leggero, senza dragaggi e senza particolari interventi edificatori a terra, dedicato alle imbarcazioni medio piccole e finalizzato alle esigenze della nautica dei residenti». E un‘importante rassicurazione in merito alle voci di possibili “speculazioni” che cominciavano a circolare con insistenza, ma soprattutto un impegno ben preciso quello che il Comune si assume con le parole dell’assessore all’urbanistica Alessandro Mazzei (Pd).
«IL BORGO di San Giovanni – aggiunge Mazzei - sarà valorizzato con un ampio parco a mare nella zona oggi più degradata e l’accesso sarà consentito alle auto dei soli residenti, individuando parcheggi e verde a monte dell’abitato. A questo ha portato l’ampia discussione finora fatta, che comunque proseguirà dopo l’adozione, per una sempre maggiore condivisione del progetto. Per la nostra amministrazione tutti i soggetti istituzionali, politici, le associazioni di categoria, i sindacati, le associazioni ambientaliste, i privati cittadini, hanno la stessa dignità; le loro idee e le loro proposte, quando poste in maniera adeguata ed in buona fede, verranno fatte nostre nell’interesse di Portoferraio».
L’ASSESSORE all’urbanistica fa anche il punto della situazione sulla stato di avanzamento del progetto della riqualificazione del water front. «Siamo ormai alla fine del primo step – dice Mazzei- che porterà la variante prima in Commissione Urbanistica e poi in Consiglio Comunale per l’adozione. Nei tempi previsti dalla norma tutti i soggetti interessati potranno far pervenire le proprie osservazioni alle norme urbanistiche, per arrivare ad una pianificazione condivisa fra l’amministrazione e la cittadinanza. Solo allora si arriverà all’approvazione finale e quindi all’attivazione delle procedure individuate per la predisposizione dei progetti».


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