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Il Pdl all'attacco: «Bellabarba ha depositato il collaudo e l'ente è rimasto in silenzio» - La Nazione Livorno sabato 15 ottobre

 

«Provincia omertosa, ci ha nascosto gli atti»

— LIVORNO —
E’ UNA SETTIMANA che l’azienda Bellabarba ha depositato in Provincia tutti gli atti del collaudo della discarica sul Monte La Poggia. Ora all’amministrazione provinciale restano venti giorni di tempo per valutare che ci sia corrispondenza con le cose che l’azienda ha dichiarato. In mancanza di comunicazioni, il silenzio vale quando l’assenso e la discarica entrerà in attività. L’azienda ha dato massima disponibilità all’amministrazione provinciale per lo svolgimento dello stress test. Se ci fosse necessità di fare sopralluoghi in discarica, i Bellabarba collaboreranno con gli esperti. E di tutto questo — ovvero che da una settimana il collaudo era stato presentato alla Provincia — i consiglieri della terza commissione ambiente che si occupa della vicenda non sapevano niente come si può capire dall’altro servizio in pagina. Il dibattito, ieri in commissione, è stato acceso. ma su tutt’altro argomento. «La Provincia è omertosa — sbottano Alessandro Corsinovi e Roberta Naldini, Pdl — parlano tanto di partecipazione e poi nascondo i documenti? E’ una vergogna e ora andremo fino in fondo alla vicenda». Così i giorni passano e i Bellabarba vanno, rispettando i tempi, dritti verso l’apertura dell’attività. «Restiamo allibiti e sconcertati — continua Corsinovi — dall’assordante silenzio della Provincia. Ed è grave che la terza commissione che si è riunita stamani in Provincia (ieri, ndr) non sia stata informata di questo collaudo semiclandestino il cui esito è stato consegnato alla chetichella ai dirigenti e all’assessore Nista». Il Pdl chiede una nuova e immediata convocazione della commissione. «Noi abbiamo il diritto di conoscere anche le risultanze di questo collaudo — attacca Corsinovi — basta con omertosi silenzi e cortine fumogene». Il vicepresidente della Antonio Ceccantini, consigliere provinciale del Pd, che guiderà la terza commissione fino a quando non sarà individuato l’eletto che prenderà il posto di Luca Bogi, Idv, risponde alla richiesta di immediata convocazione: «La prossima settimana sarà chiamato l’assessore all’ambiente Nicola Nista e il dirigente Enrico Bartoletti che ha istruito la delibera dello stress-test. Chiederemo conto, ovviamente, della deposizione di questi atti».
PARE NON FOSSE un obbligo, da parte dei vertici dell’ente, far sapere dell’avvenuto deposito. Solo un atto di cortesia, nei confronti dei membri dlela commissione e di opportunità politica. Sul deposito in Provincia degli atti del collaudo è stato, ovviamente, messo al corrente anche il sindaco Cosimi che però, fino ad oggi, sembra non abbia trovato il tempo per incontrare ufficialmente l’azienda.
Michela Berti

LA POLEMICA I COMMISSARI STANANO I DIRIGENTI ANCHE SULLO «STRESS-TEST»
«E sui codici vogliamo chiarezza»
FUOCO e fiamme in commissione ambiente in Provincia sulla discarica a Monte La Poggia. La discarica è ultimata e non c’è ancora traccia dello stress test da commissionare al dipartimento di ingegneria civile ed edile dell’Università La Sapienza di Roma. Di questo test è stata presentata in commissione ambiente la delibera per l’affidamento. Ma la commissione si è riunta per la prima solo ieri dopo l’interminabile pausa estiva. Aveva chiuso i battenti il 4 agosto. E questo ha mandato in bestia Roberta Naldini e Alessandro Corsinovi del Pdl. Corsinovi ha puntato l’indice contro le modalità di esecuzioni dello stress test e del collaudo. «Si terranno a porte chiuse? Noi commissari non vogliamo stare alla porta». Poi ha contestato che nell’allegato tecnico alla delibera di affidamento dello stress test sia previsto che «qualora, durante lo svolgimento del servizio, si dovesse ravvisare la necessità di eseguite prove o misure di qualsiasi genere, la Provincia dovrà garantire che possano essere eseguite o dai costruttori della discarica, o con mezzi proprio». In quest’ultimo caso la Provincia cosa dovrebbe fare? «Spendere altri soldi pubblici oltre ai 45.980 euro già stanziati?». Alla discarica di Scapigliato a Rosignano ha concluso Corsinovi «si sta lavorando alla realizzazione della sesta vasca e Rea, che la gestisce, ha dato la sua disponibilità a farci confluire i materiali inerti prodotti dai cantieri edili di tutta la provinica. Allora alla discarica di Monte la Poggia cosa ci sarà conferito?».
SUI CODICI, Antonio Ceccanti, vice presidente della III commissione ha detto che «urge sentire l’assessore Nista in III commissione». Con il placet dei commissari presenti ha ne ha formalizzato la convocazione.
Monica Dolciotti

IL COMITATO
«Analisi chiare: c’è bitume sulla strada verso la cava»
NEL CAMPIONE di materiale inerte raccolto sulla strada del Limoncino e analizzato in un laboratorio privato per conto del Comitato, è stata rilevata la presenza di «materiale organico con aspetto e caratteristiche chimiche compatibili con il bitume (con prevalenza di idrocarburi)». L’avvocato Patrizio Rossi ha rilevato come questo riscontro scientifico «dimostri che la sistemazione della via vicinale della Sambuca (il tratto alto di via del Limoncino) non sia stata fatta in conformità alle prescrizione della valutazione di impatto ambientale della discarica secondo le quali doveva essere impiegato il ballast. Per la qual cosa abbiamo presentato un esposto in Procura».

NEL PD
Un’altra assenza per Bufalini
ROBERTA Naldini (Pdl) in III commissione ha attaccato Elis Bufalini capogruppo del Pd. «E’ scandaloso, nonostante l’urgenza delle decisioni da prendere per la discarica di Monte La Poggia, che manchino alcuni commissari tra cui Elis Bufalini del Pd». Proprio Bufalini, secondo la Naldini «negli ultimi mesi è mancato alle sedute della III commissione specie quando si è trattato di votare e assumersi precise responsabilità. Sarebbe meglio fosse sostituito».


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