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La Nazione Livorno - Le esportazioni rallentano ma lo scalo reagisce alla crisi

 

di ANTONIO FULVI
— LIVORNO —
DOPO LE ULTIME elaborazioni ufficiali, L’Autorità portuale ha divulgato i dati del movimento dei contenitori nel primo semestre dell’anno sul nostro scalo. Non è andata male: ma va anche considerato che per il primo semestre un po’ tutti i porti hanno registrato aumenti, mentre nel secondo semestre si è registrata quasi ovunque una frenata, conseguenza del riaccendersi della crisi specialmente in Europa. Nel nostro porto, nel semestre in oggetto, sono stati movimentati inclusi i trasbordi 338.135 Teu con un incremento di 22,109 Teu (+7%) rispetto allo stesso periodo del 2010. L’incremento è maggiore allo sbarco (+9,2%) rispetto all’imbarco (+5%), che continua a segnare cifre modeste per le difficoltà dell’export nei comparti tradizionalmente serviti dal porto di Livorno. Escludendo i trasbordi, il movimento dei contenitori ha registrato 238.473 Teu con un aumento di 18.527 teu (+8,4%). Anche in questo caso gli sbarchi(+ 15,3%) sono nettamente superiori agli imbarchi (+2,7%) a conferma del momento difficile per le nostre esportazioni. I vuoti sono in calo negli sbarchi (-11,9%) e in aumento negli imbarchi (+5,8%). Un segnale che alcune compagnie che tenevano uno stock di contenitori in zona li hanno reimbarcati: come ha fatto certamente la Zim, che ha abbandonato il Terminal Darsena Toscana da alcuni mesi a favore di Genova.
E A PROPOSITO DI ZIM si è conclusa ieri in chiave moderatamente positiva la difficile vicenda della dozzina di dipendenti dell’agenzia di Livorno della compagnia israeliana. Grazie all’impegno del sindacato, con Agostino Salza in testa che ha a lungo trattato con i responsabili degli «assets» di Zim in Italia, è stato firmato l’accordo per gli ammortizzatori sociali a quei dipendenti che non potranno usufruire dei prepensionamenti. Il successo della trattativa sindacale sembra sia stato favorito anche dall’intervento diretto dei più alti dirigenti di Zim, sensibilizzati da Livorno che hanno conosciuto negli anni in modo diretto.
TORNANDO al movimento del porto, il totale dei contenitori nei primi sei mesi dell’anno, trasbordi esclusi, si attesta su 306.644 Teu con un incremento del 5,4% sullo stesso periodo del 2010. Significativo, nel totale del movimento del porto, anche il consuntivo del più importante terminal container labronico, il TDT della Darsena Toscana. «Digerito» senza eccessivi traumi l’abbandono di Zim, il terminal ha chiuso il primo semestre con una movimentazione complessiva di 157.451 pezzi (tra contenitori da 20 e da 40 piedi) che comprende sia gli imbarchi che gli sbarchi e i trasbordi. Nel primo semestre dell’anno scorso erano stati 147.128 pezzi. I movimenti sono stati 167.482 , che corrispondono in 250.514 equivalenti (nel semestre 2010 erano stati rispettivamente 156.852 e 236.807). Sono cifre di tutto rispetto, che inoltre sono seguite da un consuntivo di settembre particolarmente positivo, che lascia sperare quindi in un impatto solo marginale sul nostro porto della crisi generale d’autunno.


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