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Il Tirreno Toscana - Lotta alla disoccupazione

 

DA STATO e Regione arrivano molte iniziative per favorire le assunzioni. Si tratta di strumenti rivolti alle aziende (lo Stato offre sgravi contributivi, la Regione moneta sonante), ma che interessano i tanti disoccupati toscani. Nella pagina riportiamo una serie di misure ancora attive (la scadenza dei bandi verrà presto prorogata a fine dicembre) promosse dalla Regione e statali. In generale, gli incentivi riguardano figure molto precise, ma non tutti hanno lo stesso indice di gradimento da parte delle aziende. Lo scorso anno, ad esempio, con i bandi regionali sono state assunte oltre 2.500 persone, ma gran parte di queste sono stabilizzazioni. Riguardano cioè persone già presenti nelle aziende, ma con contratti o rapporti di lavoro precario. Un’altra bella fetta riguarda lavoratori in mobilità. Duemila persone appartenenti a queste due categorie, che potremmo definire di lavoratori in bilico, hanno trovato una soluzione, mentre solo 425 donne e 128 giovani laureati sono stati assorbiti con gli incentivi. Per quanto riguarda l’assorbimento di lavoratori prossimi alla pensione, gli inserimenti sono stati appena 26.
 Quest’anno, invece, l’interesse delle aziende sembra essersi raffreddato, in particolare per i giovani. Per la misura che riguarda gli incentivi a giovani laureati che abbiano svolto un dottorato, da fine maggio a oggi non ci sono manifestazioni di interesse. «L’eventuale minor tiraggio dei bandi - commenta l’assessore al Lavoro Gianfranco Simoncini -, che va verificato a dicembre, visto che in estate rallentano le assunzioni, è anche da mettere in parallelo con un ulteriore rallentamento dell’economia italiana, che dopo i segnali positivi del primo trimestre risente delle turbative della crisi di agosto e del nuovo clima di incertezza che è derivato anche dall’assenza di politiche di sviluppo e dai tagli della manovra d’agosto». Non tutte le misure, però, scontano questo rallentamento: quelle che fanno parte del pacchetto Welfare to work, ad esempio, sono andate esaurite e aziende e lavoratori faranno bene a tenere d’occhio il prossimo bando per il 2012 ricordando che le domande vengono comunque istruite presso i Centri per l’impiego.

Settemila euro se assumi un 50enne
 
La Regione aiuta chi offre lavoro anche a giovani laureati e quasi pensionati
 
Sostegno anche per dottori di ricerca e per chi è impegnato come tirocinante
 
 GLI INTERVENTI finanziati integralmente o parzialmente dalla Regione Toscana fanno riferimento a due ambiti di intervento. Il primo è il «Welfare to work», una misura, i cui finanziamenti per il 2011 sono esauriti, che offre alle aziende un contributo speciale di 6mila euro per l’assunzione di donne, giovani diplomati (under 30), giovani laureati (sotto i 35), soggetti con reddito Isee inferiore a 17mila euro e persone con più di 45 anni.
 Oltre al Welfare to work, ci sono le misure previste dalla delibera regionale 252 dell’undici aprile di quest’anno, le cui caratteristiche elenchiamo qui di seguito.
 Donne over 30. Per l’assunzione a tempo indeterminato di donne over 30, disoccupate e inoccupate, iscritte ai centri per l’impiego le aziende avranno 6mila euro per per il tempo indeterminato full-time e 3mila se part-time.
 Giovani laureati. La seconda misura punta a incentivare le assunzioni a tempo indeterminato (full o part time) di giovani laureati con contratti di durata di almeno un anno. Queste le cifre erogate: 6mila euro per ogni assunzione a tempo indeterminato full time, la metà se part-time; 3mila per un cat di durata minima di un anno; 2mila per ogni contratto a tempo determinato (minimo dodici mesi). Nel caso in cui il cat venga trasformato in tempo indeterminato, l’impresa potrà richiedere un ulteriore contributo che varia da un minimo di mille a un massimo di 3mila euro.
 Mobilità. Per agevolare l’assunzione a tempo indeterminato (full o part time) di lavoratori provenienti dalle liste di mobilità saranno erogati 6mila euro per ogni assunzione a tempo indeterminato full time, la metà se part-time e di 7.200 euro se il lavoratore è una donna con oltre 45 anni o un uomo sopra i 50; il premio scende a 3.600 se l’assunzione è a tempo parziale.
 Quasi pensionati. C’è un contributo anche per l’inserimento di lavoratori vicini alla pensione che siano in disoccupazione o mobilità non indennizzate o comunque privi di ammortizzatori sociali. In questo caso, all’azienda andranno tremila euro l’anno per ogni assunzione a tempo indeterminato di uomini che siano a meno di 5 anni dalla pensione, oppure a tre anni dalla quiescenza a patto che siano in disoccupazione o mobilità non indennizzate o comunque privi di ammortizzatori sociali. Il contributo sale a 3.600 se ad essere assunta è una donna a meno di 5 anni dalla pensione, oppure a tre anni dalla quiescenza a patto che siano in disoccupazione o mobilità non indennizzate o comunque privi di ammortizzatori sociali.
 Stabilizzazioni. Per incentivare la stabilizzazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, se effettuata almeno 4 mesi prima della scadenza del rapporto, andranno seimila euro e tremila se la stabilizzazione è part time. Le cifre diventano rispettivamente 7.200 e 3.600 se l’assunzione riguarda donne over 45 e uomini over 50.
 Dottori di ricerca. L’assunzione di dottori di ricerca è così incentivata. 3.250 per ogni tempo indeterminato part time o tempo determinato (durata minima di 12 mesi) full-time; 2.200 per ogni tempo determinato part time. Nel caso in cui il tempo determinato sia trasformato in indeterminato, l’impresa potrà richiedere ulteriori contributi variabili tra 1.050 e 3.250 euro.
 Tirocinanti. Ottomila e quattromila euro sono a disposizione di chi assume a tempo indeterminato (full-time o part-time) un tirocinante. Per informazioni e modulistica, aprire il sito della Regione alla voce “incentivi alle imprese per il sotegno all’occupazione” e inviare le proie comunicazioni all’indirizzo incentivi occupazione@regione.toscana.it. (c.b.)

Genitori con meno di 35 anni maxi-assegno per ogni contratto
 
 FIRENZE. Cinquemila euro di incentivo al datore di lavoro che assume un giovane genitore under 35. A mettere a disposizione le risorse necessarie è il fondo da 51 milioni di euro promosso dal Ministero della gioventù in collaborazione con l’Inps, per incentivare le assunzioni di giovani genitori disoccupati o precari, e combattere al contempo, il fenomeno dell’allontanamento dal lavoro delle giovani madri.
Per presentare la richiesta di utilizzo del nuovo incentivo è necessario iscriversi alla “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”, prevista dal decreto del 19 novembre 2010 che ha istituito il fondo. Alla Banca dati possono iscriversi i giovani genitori di figli minori, di età non superiore ai 35 anni, con rapporti di lavoro subordinato a termine, o contratto di collaborazione coordinata e continuativa, o ancora, disoccupati, iscritti ad un centro pubblico per l’impiego.
A questi soggetti sarà riconosciuta una dote di 5mila euro che verrà trasferita come incentivo al datore di lavoro


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