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Il Tirreno Rosignano - In attività il cantiere per il ponte sul Fine, impegno di Sat e Asa

 

DANIELE MEUCCI
 ROSIGNANO. Conferme sui tempi e la volontà del Comune di venire incontro alle due attività colpite dalla chiusura. Questi sostanzialmente i punti principali della seconda assemblea tenuta ieri ai Polveroni, al ristorante Catarsi, dall’assessore ai Lavori pubblici Lia Benini e dal dirigente del settore Andrea Immorali sui lavori del fiume Fine. Lavori che dovrebbero finire il 18 novembre, contestualmente alla riapertura della strada.
 In un clima molto più disteso della prima assemblea, è stato esposto il percorso del progetto per il ponte sul Fine, dal 1993 quando era previsto come un ponticello che correva radente agli argini, fino al progetto attuale che prevede ben 5 campate, dovute alle nuove leggi sulle piene duecentennali. «Il 3 ottobre - dice Immorali - è stata chiusa la strada e contemporaneamente sono partiti i lavori della nuova ditta». Come previsto la bretella alternativa non verrà fatta, perché mancano i tempi ed il costo sarebbe sproporzionato rispetto ai lavori che ancora mancano. «La ditta - prosegue Immorali - si fermerà giovedì 21 e rientrerà lunedì 24. Abbiamo intanto chiesto all’Asa di rinforzare i saldatori, in modo che si concludano velocemente i lavori di sistemazione di acqua e gas. Sat, dal canto suo, ha dato la disponibilità a finire la rotatoria lato sud entro il 18 novembre, nel caso riuscisse a partire il prossimo 24 ottobre». Dovrebbe partire dopo Ognissanti l’asfaltatura completa del ponte, con la sistemazione dei guardrail e della segnaletica stradale. Per quanto riguarda l’illuminazione, essendo una strada extraurbana non è obbligo di legge piazzare i lampioni (che comunque saranno garantiti sulle rotatorie), anche se tutto è predisposto per una eventuale decisione in futuro. Capitolo attività: il Comune si era impegnato a cercare un punto d’incontro con le due ditte più colpite, il ristorante Catarsi e il bar Polveroni. La conferma è arrivata dall’assessore Benini. «Vedremo insieme ai titolari, con tutte le documentazioni fiscali alla mano, su quali tasse, come Ici o Tarsu, potremo intervenire. Piuttosto soddisfatti sono i proprietari del bar Polveroni. «Speriamo davvero - dice Giovanna Becuzzi - che ci possano venire incontro. Tuttavia vediamo che i lavori proseguono, quindi speriamo si possa presto tornare alla normalità».


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