Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

«Il Comune unico è un inganno» Ora si scatena il «fronte del no» - La Nazione Elba

 

PORTOFERRAIO PUÒ VOTARE ANCHE CHI NON È ELBANO E NON C’È QUORUM

— PORTOFERRAIO —
UN COMITATO contro il comune unico dell’Elba. E’ quello che — dopo le avvisaglie su Facebook — si sta costituendo in opposizione al comitato pro comune unico che in questi giorni ha iniziato la raccolta di firme a supporto dell’apposita proposta di legge di iniziativa popolare. Un tipo di procedura contestata dal comitato del no che ritiene un vero e proprio «inganno» ai danni dei cittadini il fatto che, in ossequio alla normativa regionale, il referendum possa essere richiesto da 5000 persone anche non elbane e, soprattutto, che non ci sia un quorum minimo di votanti per il referendum in questione. Cosa che potrebbe far decidere le sorti amministrative di un’intera isola ad uno sparuto numero di cittadini votanti.
«OTTO COMUNI — dice Roberto Marini, a nome del comitato che ha già ricevuto le adesioni verbali dei 5 degli 8 sindaci sindaci da sempre contrari, dell’onorevole Francesco Bosi, e di esponenti politici non solo di centrodestra — significano molte opportunità per tutti, più ascolto e più democrazia, quella che noi intendiamo difendere. Il comitato “del sì a prescindere”, attaccando questa articolazione democratica dell’Elba, compie una subdola mistificazione della realtà. La manifestazione per la sanità dimostra che un’intera collettività si è ribellata a una politica fiorentina che ha deciso di sacrificarci ad altri territori. La necessità di azzerare le nostre voci è risibile, come il presunto “risparmio” che si otterrebbe con la fusione forzata. Vogliamo e possiamo ottenere il rispetto dei nostri diritti, con i nostri otto Comuni. In ogni caso non intendiamo sottostare a ricatti o rinunciare alla nostra libertà».
IL COMITATO DEL NO picchia duro sul quorum del referendum. «La Costituzione e più sentenze della Corte Costituzionale — attacca Marini — stabiliscono che per la validità di un referendum che cambia i confini territoriali le firme devono essere raccolte solo tra le popolazioni interessate e chiedono che si esprima la maggioranza degli aventi diritto al voto. È per questo che si tratta di un referendum truffa, un’operazione ingannevole, incostituzionale e antidemocratica. Ed è per questo che invitiamo a non firmare».


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP