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Impianti fotovoltaici passati ai raggi X - Il Tirreno Piombino lunedì 10 ottobre
La Provincia attiva una serie di controlli a tappeto
PIOMBINO. Al via i controlli sugli impianti fotovoltaici in corso di realizzazione e quelli già in esercizio. Lo ha stabilito il settore tutela ambiente dell’amministrazione provinciale, ente che rilascia l’autorizzazione unica che serve a società e privati ad installare sul territorio impianti per ricavare energia pulita dal sole.
Nel corso degli ultimi anni sono stati almeno una trentina gli impianti autorizzati sul territorio della Val di Cornia ed ora l’amministrazione provinciale vuole sapere se la loro costruzione ha rispettato criteri e prescrizioni contenuti nei documenti autorizzativi. Le attività d’indagine riguarderanno tutti gli impianti, anche quelli che si è iniziato a costruire. Per questi in particolare, durante i sopralluoghi, sarà possibile vedere direttamente se il cantiere procede in conformità con gli atti in possesso dell’amministrazione provinciale.
Ad effettuare le ispezioni saranno gli stessi tecnici della Provincia che, a seconda dei casi, potranno essere accompagnati dai loro colleghi dell’Arpat, dei Comuni interessati e della Asl.
In pratica, la Provincia vuole sapere se ogni impianto fotovoltaico ha le carte in regola per produrre energia. E se è stato costruito in conformità con il progetto presentato e con le indicazioni adottate in sede d’autorizzazione. Per disciplinare tutte le attività ispettive, l’amministrazione provinciale si è dotata di un “protocollo operativo per le verifiche ed i controlli” sugli impianti fotovoltaici. Ad ogni titolare dell’autorizzazione unica sarà inviata la comunicazione dell’ispezione da effettuare, previo accertamento di tutti gli atti depositati in ufficio. Sul posto, i tecnici provinciali forniranno un tesserino di riconoscimento. Al termine di ogni sopralluogo sarà redatto un verbale, che rimarrà agli atti della Provincia. Nel caso in cui dagli accertamenti emerga il mancato rispetto di una o più prescrizione dell’autorizzazione unica, è possibile “l’adozione di provvedimenti di diffida, sospensione fino alla revoca dell’autorizzazione stessa, senza che la società possa avere diritto ad un indennizzo”, come si legge nel testo del protocollo adottato. Nei casi “più lievi” sarà possibile l’applicazione di sanzioni previste dalla legge. (k.g.)
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