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Chiusi per manifestazione Esaom e i negozi di Nocentini - Il Tirreno Elba

 

DOMANI IL CORTEO
 
PORTOFERRAIO. Contro lo smantellamento dell’ospedale negozi e attività produttive resteranno chiusi. Non tutti, ovviamente. La decisione dipende dalla sensibilità e dalle possibilità dei singoli imprenditori e commercianti. Ma una fetta significativa della Portoferraio produttiva, quella che dà lavoro prevalentemente agli elbani 12 mesi l’anno, ha deciso di chiudere i battenti per alcune ore e consentire ai propri dipendenti - domani mattina - di scendere in piazza per manifestare il proprio dissenso nei confronti dei tagli alla sanità. Chiuderà per un’ora, dalle 9,30 alle 10,30 il cantiere Esaom: i dipendenti potranno così prendere parte al corteo organizzato per domani mattina e saranno ugualmente retribuiti dalla società che, oltre tutto, mette a disposizione le proprie aree di parcheggio a coloro che aderiranno alla manifestazione. Chiudono anche i negozi del Gruppo Nocentini cioè Conad, Euronics, Bata, Bernardi e Valbourger. Anche in questo caso per i dipendenti sarà considerata comunque giornata lavorativa. Iniziative analoghe sono in preparazione anche in altre attività, non solo commerciali. Intanto ricordiamo che il corteo dei cittadini partirà domani mattina alle 9,30 dallo stadio comunale della Casaccia. Ai “grandi” si uniranno anche gli alunni delle scuole di Portoferraio (il ritrovo per loro è alle 8,30 di fronte al Cerboni). Il corteo percorrerà via Manganaro e via Carducci fino alla sede della Provincia (in via Manzoni) dove è previsto l’incontro tra i sindaci dell’isola e i consiglieri regionali della commissione sanità. In vista della manifestazione arriva l’appello anche del presidente della conferenza dei sindaci, Vanno Segnini. «E’ necessario partecipare tutti, compatti, in difesa della nostra sanità, in difesa dei nostri diritti che sono diritti essenziali e primari di ogni cittadino - afferma - Sul diritto alla Salute non si transige, è questo il messaggio che - nonostante le rassicurazioni che abbiamo ottenuto e che consideriamo positive- vogliamo far arrivare a Firenze e all’Azienda».


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