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Voli low cost per Pisa e Firenze Bufera sul bando: orari sbagliati - Il Tirreno Elba

 

In gara gli stessi servizi dello scorso anno poco utili agli elbani
 
MARINA DI CAMPO. Di nuovo in corsa per assegnare i contributi - circa un milione e 400 mila euro - per la continuità territoriale aerea sull’Elba. Soldi pubblici - assicurati dallo Stato - per avviare collegamenti giornalieri con Pisa e Firenze a prezzi contenuti. E’ il quarto bando di questo tipo che finisce sulla Gazzetta ufficiale della Comunità europea. Fino ad oggi tra gare andate deserte, presunte irregolarità e inchieste della procura quei soldi non sono mai stati assegnati. L’Enac, che ha predisposto il bando, ci riprova. E lo fa in tempi rapidi, come richiesto dagli operatori turistici e dagli enti locali dell’isola, allo scopo di avere - entro l’inizio del prossimo anno - un operatore in grado di avviare i servizi utili soprattutto per la stagione estiva. La rapidità, però, ha significato di fatto la pubblicazione dello stesso bando dello scorso anno: soliti voli, stessi orari, identiche caratteristiche di mezzi e vettori che possono partecipare. E la cosa non è piaciuta a chi con il traffico dell’aeroporto ci lavora. Perplesso rispetto alla presentazione di un bando identico al precedente è, anzitutto, Giovanni Taglione, uno degli operatori legati allo scalo della Pila. «Riproporre il solito bando - afferma - è buttare via i soldi cioè continuare a non assegnare il milione e 400 mila euro previsto per la continuità territoriale aerea. Il motivo? All’Elba e agli elbani quel bando non serve, non può funzionare per colpa degli orari previsti. Se l’aereo parte da Pisa la mattina presto e riparte dall’Elba il pomeriggio mi dite voi come può un elbano decidere di prenderlo per andare a fare una visita medica? Dovrebbe prenotare in albergo a Pisa due notti. Con questi orari non andiamo né a Pisa né a Firenze. E tanto meno potranno arrivare i turisti. Queli voli, al massimo, porteranno all’Elba solo pisani». E gli orari non sarebbero che uno dei problemi del bando poco coerente, secondo Taglione, anche per il tipo di mezzi previsti e le penali da pagare nel caso in cui i voli non vengano fatti. «Volendo - spiega Taglione - potremmo fare tranquillamente a meno dei voli per Firenze: meglio due coppie di voli per Pisa, riusciremmo ad andare e tornare nell’arco di una sola giornata. I soldi per Firenze mettiamoli sui voli per Milano che hanno già cominciato a funzionare e hanno bisogno di un aiuto».
 L’incongruità degli orari era uno degli aspetti rilevati dai rappresentanti elbani alla conferenza dei servizi che, lo scorso anno, mise nero su bianco il bando di gara, come riferisce Claudio Della Lucia, albergatore e rappresentante di Elbafly. «Tuttavia la necessità di fare presto - commenta Della Lucia - ha impedito che fosse predisposto un nuovo bando. Siamo fiduciosi di poter andare a migliorare i servizi, compatibilmente con i contenuti della gara e in accordo con l’operatore che la vincerà».


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