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Pendolari: noi tagliati fuori da tutto - Il Tirreno Piombino

 

Trasporti. Gli scarsi collegamenti di Piombino rendono difficili gli spostamenti a studenti e lavoratori
 

 
Pochi treni, orari invisibili, prezzi più alti e coincidenze mancate
 
 
 
Impossibile arrivare a Firenze per prendere l’Eurostar per Milano prima delle 9 Per soli cinque minuti si perde la Freccia Rossa
 
 PIOMBINO. I pendolari lo dicono spesso: spostarsi e arrivare a Piombino è un problema. Per tutti. Anche chi viaggia occasionalmente è costretto ad accontentarsi di orari che non prendono in considerazione le possibili coincidenze aspettando a volte ore in stazione. Non solo:il biglietto allo sportello costa di più.
 La biglietteria della stazione è ormai chiusa da anni e ad occuparsi delle prenotazioni e dell’emissione dei ticket è l’agenzia viaggi Etruriatur (piazza Gramsci 5) che dal 2009 applica una sorta di sovrattassa sui biglietti. Per i treni regionali e gli abbonamenti il prezzo aumenta di 0,50 centesimi, sulle tratte fino a 250 km di 1,50 euro, 2,50 euro per quelle fino ai 500 km, mentre per i viaggi più lunghi il rincaro arriva a 3,50 euro.
 Ancora più care le prenotazioni per il vagone letto: 4 euro in più per quelli nazionali e 5 euro più per gli internazionali. Certo, c’è sempre la possibilità di comprare il biglietto alla macchinetta della stazione, «peccato che non funzioni quasi mai», dice Marina, 47 anni, che da quasi un mese fa la pendolare da Rosignano. Basta passare qualche ora in stazione per sentire ogni tipo di lamentela: dagli orari esposti male (quello dei bus sostitutivi per Campiglia è quasi invisibile), alla sporcizia.
 Filippo Burroni, 36 anni, in partenza per l’Isola d’Elba, rimane allibito quando si rende conto che gli orari dei traghetti non sono visibili da nessuna parte. «Non capisco come abbiano fatto a non pensarci», spiega un po’ innervosito, «Rendere note ai viaggiatori in stazione le coincidenze tra treno e traghetto sarebbe un servizio più che utile, anche per i turisti, ma sembra proprio che Piombino sia tagliata fuori da tutto».
 Non va meglio a chi decide di spostarsi in autobus. Il nuovo collegamento della Sita, permette di raggiungere Firenze in due ore e mezzo al costo di 12 euro. La partenza della mattina è prevista per le 6.25 dal porto con arrivo alle 9.05 nella stazione di Santa Maria Novella.
 Tutto perfetto quindi? Non proprio, visto che alle 9, dalla stazione fiorentina, parte il treno freccia rossa per Milano. Per soli cinque minuti di differenza, il viaggiatore potrebbe essere costretto ad aspettare più di un’ora per prendere il treno verso la Madunina, una delle destinazioni più frequenti. Chi volesse raggiungere Firenze prima delle nove è destinato a rassegnarsi: il primo treno utile parte alle 6.45, prevede un cambio con attesa di mezz’ora a Campiglia, e arriva alle 9.30. L’unico treno diretto verso la città di Dante parte nel pomeriggio alle 15.30. Stessa sorte per i viaggiatori con destinazione Pisa, visto che i treni effettuano la stessa tratta che porta a Firenze. Di autobus verso la torre pendente nemmeno l’ombra. E se Pisa e Firenze sembrano già destinazioni complicate, arrivare a Siena prevede un viaggio infinito. «Spostarsi da Piombino», afferma Marina, «è davvero un’impresa. Ma almeno qualcosa di buono in questi anni l’hanno fatto: i treni sono più puliti. Speriamo sia un segnale di cambiamento».
Ludovica Monarca


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