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«Che fatica investire, addio Livorno...» - Il Tirreno Livorno lunedì 3 ottobre

 


 
Così i Bagnetti della Venezia finiscono in vendita su e-bay
 
 
 
Il proprietario: che abisso da qui a Castiglioncello
 
JUNA GOTI
 LIVORNO. «L’economia di Livorno non è il massimo della vita. I livornesi vivono felici in questa dimensione e fanno bene. Ma per un imprenditore...». Così i caratteristici Bagnetti, locale gioiello nel cuore della Venezia, sono finiti in vendita su e-bay alla modica cifra di un milione e mezzo di euro: un milione e 200mila euro per l’immobile e, si legge su Internet, circa 300mila euro per l’azienda, «comprendente licenza, attrezzature, arredamento e avviamento commerciale».
 Nessuna bufala. La conferma arriva direttamente dal proprietario, Paolo Giovenco (58 anni), un noto imprenditore romano che si occupa di intermediazione finanziaria in giro per l’Europa e che, insieme ai figli, gestisce alberghi e residenze di lusso in Italia.
 Soprattutto a Castiglioncello, la sua seconda casa, dove ha tirato a lucido l’Hotel Leopoldo e la Residenza Solferino.
 Quando risponde al cellulare sta per salire sulla canoa per godersi mare e sole fino a Piombino: «Sì, sì, abbiamo deciso di vendere perché l’economia di Livorno non è il massimo della vita».
 «Vengo a Castiglioncello dal ‘53 - racconta - pensavo che anche Livorno fosse una città normale... diciamo solo che forse non è per noi. Ci siamo accorti che non è adatta al tipo di attività che avevamo in mente».
 L’imprenditore non usa mezzi termini: «Non c’è un’economia programmata, si ha la sensazione che sia tutto un po’ improvvisato. E intraprendere un’azione imprenditoriale fuori tempo e fuori luogo non è possibile. Conosco molti livornesi che vivono bene in questa dimensione. E hanno tutte le ragioni, ma bisogna esserci nati. Ecco perché spero che sia un imprenditore della città a investire al meglio sul locale».
 La famiglia Giovenco ha comprato l’immobile di via dei Bagnetti - oltre 300 metri quadri di volte del 1800, maxischermi, impianti per fare musica dal vivo - nel 2008, quando era conosciuto dai livornesi con il nome di Babilonia.
 Nel 2009, come riportato sulla pagina di annunci e aste online, tutto l’edificio è stato ristrutturato e trasformato in un ristorante, pizzeria, american bar.
 Tra le foto ricordo degli ultimi mesi ci sono tornei di subbuteo, cene con delitto, musica dal vivo. Lo scorso anno ha festeggiato qui anche la squadra del Livorno calcio, con Pagano e Schiattarella.
 Ora il ristorante è chiuso e l’annuncio di vendita - con oltre 700 foto che mostrano l’ingresso illuminato e gli interni - è anche su e-bay. Vendita di locali e attività, oppure acquisto della licenza con pagamento di un affitto mensile.
 «Siamo arrivati - sostiene Giovenco - con l’idea di mettere in piedi il locale più bello di Livorno e direi che abbiamo fatto un bel lavoro, una ristrutturazione splendida di oltre 300 metri quadri di locali storici».
 «Abbiamo provato - chiude - a organizzare eventi culturali, ma la risposta della città è stata tiepida. Ci siamo chiesti, allora, se a Livorno esistesse il tessuto sociale adatto a mettere in piedi un certo tipo di attività. Se ci fossero l’interesse, le risorse. A pochi chilometri di distanza, a Castiglioncello, abbiamo sempre ricevuto una risposta diversa, positiva. Si vede che pochi chilometri fanno la differenza».


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