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Ai Morace il controllo di Blu Navy - Il Tirreno Elba Lunedì 3 ottobre

 

Nel cda entrano gli avvocati dello studio legale di cui è cliente anche Vincenzo Onorato
 

I genovesi di Finsea cedono la maggioranza delle quote societarie
 
 
 
La compagnia deve superare il cattivo andamento del 2010: il bilancio fu chiuso con un passivo di oltre 2 milioni di euro
 
VALENTINA LANDUCCI
 PORTOFERRAIO. Un cambio al vertice nell’aria da tempo ma avvenuto senza grandi clamori. Bn di Navigazione cambia proprietario. O per meglio dire socio di maggioranza. La società, entrata sul mercato dei collegamenti navali per l’Elba un anno e mezzo fa e candidata con Corsica Sardinia Ferries a diventare il principale concorrente di Moby una volta che Onorato avrà acquisito Toremar, ha un nuovo amministratore delegato e un nuovo cda.
 Il passaggio è avvenuto tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto. Presidente del consiglio di amministrazione rimane Luigi Negri della holding company genovese Finsea (che a suo tempo ha rilevato Blu Navy dall’armatore grossetano Tortora). Ma la Bolzaneto containers terminal, riconducibile a Finsea e Negri, non è più socio unico della compagnia che ha ceduto il 51% delle quote azionarie alla Airedale Holdings sarl, società con sede in Lussemburgo al cui ingresso corrisponde la nomina nel consiglio di amministrazione di Blu Navy di tre rappresentanti del gruppo di imprese riconducibili alla famiglia dell’armatore Vittorio Morace. Giulio Schenone, braccio destro di Negri, rimane nel cda ma in qualità di consigliere. L’incarico di amministratore delegato passa a Gianluca Morace. In consiglio siedono anche, dalla fine di luglio, Carlo e Marco Morace. Quest’ultimo, vice presidente dei giovani armatori di Confitarma, è con Carlo socio dello studio legale Ettore Morace.
 Il nuovo assetto societario, nell’ambito del quale Negri rinuncia al controllo di Blu Navy, promette di assicurare alla compagnia una maggiore capacità organizzativa poiché i Morace rappresentano - sia in campo armatoriale che sotto il profilo delle competenze giuridiche nel settore - uno dei più qualificati gruppi italiani.
 Contemporaneamente gli storici buoni rapporti tra la famiglia Morace e quella di Vincenzo Onorato potrebbero costituire - ma saranno i prossimi mesi a confermarlo - la base di una collaborazione profiqua rispetto ai futuri assetti del mercato dei trasporti con l’Elba e in particolare per quanto riguarda il mantenimento di collegamenti adeguati anche nel periodo invernale non del tutto garantiti dalle disposizioni dell’Antitrust sulla gara per la privatizzazione Toremar.
 Come noto lo studio legale Ettore Morace, fondato dal padre di Vittorio Morace, assiste oltre a Ustica Lines - l’azienda portata avanti da un ramo della famiglia -, anche la compagnia di Vincenzo Onorato, Moby.
Proprio in virtù di questi rapporti e della riconosciuta professionalità dei Morace nel settore armatoriale gli imprenditori Onorato, Aponte e Grimaldi, in corsa per l’acquisto di Tirrenia, hanno affidato a Ettore Morace (nipote e omonimo del fondatore dello studio legale oltre che co-fondatore di Ustica Lines) l’incarico di amministratore delegato della Compagnia italiana di Navigazione (Cin).
 Gli effetti dell’ingresso dei Morace in Blu Navy sono al momento ancora da valutare. La situazione finanziaria della compagnia, sulla base dei dati del bilancio 2010, non è semplice. La società ha dovuto scontare scelte non ottimali - per quanto non adottate in prima persona - come l’impiego nei primi mesi di avvio dell’attività della Primrose, una nave costosa e non adatta ai servizi di collegamento con l’isola. Inoltre l’avvio delle corse a ridosso della stagione estiva - come riferisce al consiglio di amministrazione il presidente Negri - non ha consentito la realizzazione di adeguate campagne pubblicitarie. Il 2010 si è dunque chiuso con una perdita di esercizio poco inferiore ai 2milioni e 800 mila euro. A fronte di ciò le strategie della compagnia sono andate verso la sostituzione della nave Primrose e l’apertura a un socio esperto nel settore del trasporto passeggeri. Il 2011 dovrebbe chiudersi con un incremento del numero delle corse (intorno al 20% in più durante la stagione estiva) con un effetti presumibilmente positivi sul bilancio della società.


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