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«Stress-test senza il bando» - La Nazione Livorno domenica 2 ottobre

 

IL CASO-LIMONCINO L’ASSESSORE NISTA CHIARISCE L’AFFIDAMENTO DELL’INCARICO

Sarà l’Università di Roma ad effettuare le simulazioni sulla discarica
— LIVORNO —
«LA DETERMINA per l’affidamento dell’incarico all’Università di Roma è stata consegnata alla ragioneria. La prossima settimana sarà firmata e gli esperti avranno 45 giorni di tempo per presentare il risultato dello stress-tes che sarà fatto sul sito della discarica del Limoncino». L’assessore provinciale all’ambiente Nicola Nista vuole fare chiarezza dopo il dibattito e la polemica che c’è stata durante l’ultimo consiglio provinciale. «Non facciamo il bando — dice — perché non è previsto dalla legge. L’importo è di 38mila euro e, in base all’articolo 125 comma 11 del decreto legislativo 163 del 2006 che ha spostato il limiti di spesa per fare il bando da 20 a 40mila euro, non c’è necessità di aprire un bando. Il geologo Bartoletti ha individuato le professionalità a suo giudizio più idonee per effettuare questo esame». Così, nonostante alcuni esponenti del Pdl chiedessero l’apertura di una gara pubblica minacciando il ricorso alla Corte dei Conti in caso di affidamento diretto, la Provincia va dritta per la sua strada. E stabilisce anche i tempi: 45 giorni per avere il risultato. A lavoro un’equipe di professionisti che valuteranno le risposte del sito della discarica a particolari condizioni di stress. Si tratta di una serie di simulazioni che indicheranno le reazioni del sito. Ma cosa accadrà una volta ottenuto il risultato? Se lo stress-test dovesse dimostrare che la struttura della discarica reagisce perfettamente alle condizioni di stress, sarà più soddisfatto l’imprenditore Bellabarba e tireranno un sospiro di sollievo coloro che hanno dato le autorizzazioni. Se invece il risultato fosse negativo, ovvero dimostrasse che il sito non è idoneo ad ospitare rifiuti in particolari condizioni ambientali, cosa accadrebbe? La Provincia potrebbe decidere di revocare la concessione ma, a quale prezzo? C’è da immaginare che l’imprenditore arruolerà uno stuolo di avvocati per chiedere il risarcimento dei danni. Ma questa vicenda è ancora tutta da scrivere.
SI È GIà SCRITTO molto sulle dimissioni di Valerio Campioni dal consiglio provinciale. L’ex eletto del Pd ha deciso di lasciare l’incarico dopo la polemica scoppiata sulle consulenze alla ditta Lonzi e da Bellabarba. «Sono state dette cose inesatte — dice Nista — perchè non c’è stato alcun collegamento tra la sua vicenda e quanto accaduto alla Lonzi. Sono solo coincidenze. La ditta Lonzi è stata sottoposta a controlli da parte dell’Arpat, come normale prassi. Quando non era in regola ha subìto la sospensione, come prevede la legge. Comunque tutta la documentazione è consegnata all’Autorità Giudiziaria».
Michela Berti

IL CASO-LIMONCINO IERI MATTINA I FRONTISTI HANNO SFILATO SUGLI SCALI NOVI LENA
E il Comitato torna in strada e contesta gli amministratori
«COSIMI/KUTUFà, avete fallito. Dimettetevi». «No alla discarica». Gli striscioni (nella foto) e i manifesti che ieri mattina sfilavano sugli scali delle Cantine parlavano da soli. A portarli erano i membri del Comitato contrario alla discarica del Limoncino che hanno indetto, sul fronte del porto, scali Novi Lena, una manifestazione per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo impianto. Una battaglia che va avanti, ormai da oltre un anno, a suon di carte bollate e proteste in piazza. Il Comitato, sul quale soffiano anche alcuni esponenti politici della città, andrà fino in fondo in questa vicenda perchè i residenti di via del Limoncino non vogliono respirare gli effluvi derivanti dai rifiuti che saranno stoccati a pochi metri dalle loro abitazioni. Tra poco la discarica Bellabarba entrerà in funzione. E il Comitato continua a farsi sentire.


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