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Centocinquanta firme in un'ora L'Elba comincia la battaglia per la nascita del Comune unico - Il Tirreno Elba

 


Al De Laugier imprenditori, sindaci e cittadini da tutta l’isola Nella proposta di legge anche la previsione dei municipi
 
 
 
 
ANTONELLA DANESI   VALENTINA LANDUCCI
 PORTOFERRAIO. Il Comune si chiamerà, inevitabilmente, dell’Isola d’Elba. Subentrerà alle attuali otto amministrazioni locali entro 40 giorni dall’approvazione definitiva della proposta di legge regionale sul Comune unico, facendosi ovviamente carico dell’intero personale degli enti precedentemente esistenti. Verrà governato da un commissario nella fase transitoria compresa tra l’approvazione della proposta di legge e l’elezioni del primo sindaco dell’isola. Fintanto che non ci sarà uno statuto - nell’ambito del quale saranno previsti i municipi locali - avrà la propria sede nel palazzo della Provincia a Portoferraio.
 Queste in estrema sintesi le caratteristiche del Comune dell’Elba previste dalla proposta di legge a sostegno della quale il Comitato per il referendum sul Comune unico ha cominciato, ieri sera, a raccogliere le firme. Nella sala del De Laugier si sono dati appuntamento i promotori della battaglia referendaria che in appena un’ora dall’avvio della raccolta delle sottoscrizioni hanno raggiunto quota 150 firme. Possono dare il proprio sostegno alla proposta di legge anche cittadini non elbani ma che siano elettori in Toscana. Ieri però sono stati soprattutto i residenti a far sentire la propria voce. Delle firme raccolte molte sono di portoferraiesi ma altrettante di residenti a Capoliveri, Rio Marina e Campo. Per gli organizzatori un buon inizio anche se la sala del De Laugier non era poi affollatissima. C’erano i rappresentanti delle categorie economiche, i primi a mettersi seduti intorno ad un unico tavolo per dare sostanza alla proposta, di cui ormai si discute da anni, di fusione delle otto amministrazioni comunali elbane. C’erano i sindaci Barbetti, Peria e Alessi con alcuni assessori delle rispettive giunte. Non è voluto mancare all’appuntamento il patron della Locman, Marco Mantovani, uno dei più convinti sostenitori del Comune unico. In sala anche numerosi rappresentati di partito, per la verità quasi esclusivamente di sinistra anche se i rappresentanti del Comitato hanno tenuto a precisare che la battaglia appena cominciata è apartitica e deve coinvolgere tutti.
 Per mettere insieme le 5mila firme necessarie a sostenere la proposta di legge c’è tempo fino al 28 di marzo. Dai prossimi giorni le schede per la raccolta delle sottoscrizioni saranno disponibili in tutti i Comuni e presso la segreteria del comitato istituita nella sede della Provincia a Portoferraio, aperta il martedì, il giovedì e il sabato mattina. Anche oggi sarà possibile dare il proprio sostegno alla campagna referendaria: un banchetto per la raccolta firme sarà infatti allestito a Capoliveri in occasione della Festa dell’uva.


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