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Nominato Provinciali ma il Comune si arrabbia «Gallanti ci ha saltati» - Il Tirreno Livorno

 


CRISTIANO MEONI
 LIVORNO. Alla fine il porto ha un nuovo segretario generale ma che fatica.... Massimo Provinciali, 53 anni, dirigente del ministero dei trasporti, ieri è stato nominato all’unanimità dal comitato portuale. Tutto filato liscio dunque? Nient’affatto, perchè ieri mattina si è rischiato il patatrac. Il Pd, che aveva sostenuto Mario Sommariva, non ha gradito di passare come “sconfitto” e il sindaco Cosimi, che pure mercoledì sera aveva dato il via libera a Provinciali, ha vacillato. Si dice che ieri mattina volesse rinviare di una settimana la riunione del comitato portuale. Poi tutto è rientrato. L’assessore Bruno Picchi, mandato da Cosimi a rappresentare l’amministrazione comunale nella riunione del comitato portuale, ha votato a favore ma ha fatto mettere a verbale il disappunto «per un mancato pieno coinvolgimento dell’ente» nella scelta. Da segnalare anche l’assenza alla riunione del rappresentante della Provincia (sia il presidente Kutufà che l’assessore Nocchi erano a Roma).
 A parte riferiamo pure delle polemiche sulla posizione che avrebbe tenuto la Cgil - non sostenendo un suo ex sindacalista, Sommariva - questo per dire che Gallanti e Provinciali avranno da lavorare sodo per liberare il campo dalle macerie lasciate dalle polemiche e dai candidati bruciati: Mario Sommariva, anzitutto, livornese d’adozione, uomo molto vicino alla Compagnia Portuale. Ma anche Federico Barbera, il manager del porto voluto da parte delle categorie e dal Pd come segno di pace dopo lo smacco della nomina di Gallanti. E infine nel novero dei silurati va messo pure il segretario generale uscente, Giorgio Gionfriddo, che Gallanti aveva riproposto a luglio per altri quattro anni di mandato, e bocciato dal comitato portuale.
 Gionfriddo, ora che c’è un nuovo segretario, andrà in pensione, giusto il tempo - una decina di giorni - di sgombrare l’ufficio e così al comando dell’Authority ci sarà una coppia tutta nuova: con prestigiosi curriculum, tre anni e mezzo di mandato davanti e più nessuna scusante.
 Provinciali, romano, laurea in giurisprudenza, di area Pd, lavora da vent’anni al ministero dei trasporti, dove ha ricoperto vari incarichi: direttore generale per le infrastrutture della navigazione marittima, direttore generale degli affari generali e del personale e, ultimamente, responsabile alla direzione generale del trasporto ferroviario. Ieri, dopo la nomina, Gallanti gli ha telefonato. E certo gli avrà risparmiato i dettagli.

L’irritazione del Pd contro sindaco e presidente
 
 
 
 
 LIVORNO. «Non ci occupiamo di nomi ma di merito, perchè le persone sono funzionali a un progetto e al merito, in particolare sulle tematiche che riguardano il lavoro e l’economia marittima e portuale». Lo scrive il Pd in una nota, dalla quale traspare irritazione per il comportamento di Gallanti e un avvertimento a Cosimi. «Mario Sommariva è un ottimo segretario generale stimato dal nostro partito a livello nazionale come un profondo conoscitore della realtà portuale e avrebbe potuto rappresentare un’autorevole soluzione per il nostro porto» ribadisce il Pd. Freddezza nei confronti del neo segretario: «Il dr. Provinciuali, che salutiamo per il suo arrivo a Livorno, sarà sicuramente una competenza importante». Ma l’avvertimento non è a lui, incolpevole: «Pur volendo occuparci di merito, non vogliamo comunque essere considerati da nessuno un ente astratto perchè nessuno di noi potrebbe dare il contributo che dà alla nostra comunità senza il simbolo di questo partito e il voto e il consenso dei cittadini».
 Come dire: chi è sindaco lo è grazie al partito. «Non mancheremo di esprimere un giudizio politico su quanto le istituzioni, compresa l’Autorità Portuale, sapranno fare nei prossimi mesi».

SOMMARIVA
 
Contro di me il sindacato
 
 
 
 
MARIO SOMMARIVA
 Ho ritirato la mia disponibilità ad una possibile candidatura a segretario generale. L’ho fatto per contribuire a rasserenare la situazione e facilitare un rapido completamento degli organi dell’ente. Ho avvertito attorno alla mia candidatura molte simpatie e stima così come incomprensibili riserve dovute alla mia presunta eccessiva vicinanza al mondo dei lavoratori portuali tale da essere potenzialmente lesiva della mia autonomia: pregiudizio tanto piu sorprendente nel momento in cui viene diffuso in ambienti sindacali. Per me parla la terzietà con la quale ho lavorato e continuo a lavorare a Bari.

Cronaca di una nomina travagliatissima
 
Cosimi tentato dal rinvio per placare i malumori
 
 
 
La Cgil si mette di traverso alla nomina di Sommariva E Gallanti ne approfitta. Dopo l’ok del sindaco
 
 LIVORNO. La riunione del comitato portuale volge al termine, si susseguono attestazioni di stima, ammirazione, augurio eccetera eccetera e Bruno Picchi non c’è. L’assessore mandato da Cosimi a rappresentare il Comune appare «frastornato». E’ fuori dalla sala e parla lungamente al cellulare. Alla fine lo chiamano: «se può rientrare perchè si vota...». E certo che vota Picchi, e a favore di Provinciali, ma fa mettere a verbale una dichiarazione che marca un dissenso per come Gallanti ha gestito la pratica. E dire che Cosimi, mercoledì sera, ricevendo Gallanti, gli aveva dato l’ok: «A me piacerebbe Sommariva ma il presidente sei tu...»
 Parto velocissimo, ieri mattina, ma travaglio lungo e complicato. Due i fronti aperti. Con il Pd e con la Cgil. Il Pd si era fatto interprete di un’esigenza di ricucire con le categorie del porto, che avevano dovuto ingoiare il “rospo” di un genovese al comando, e già da mesi aveva suggerito Federico Barbera. Gallanti lo aveva silurato facendosi dire «no» da un paio di membri del comitato portuale. Quando la questione si è riaperta, il Pd ha detto la sua: facendo notare che, sempre per quell’esigenza di rapportarsi con la città, Mario Sommariva era meglio di Provinciali. Sommariva, peraltro, era stato sondato da Gallanti e pare che avesse l’imprimatur del partito nazionale.
 Senonchè, mercoledì mattina, ha cominciato a circolare una voce sorprendente: che a mettersi di traverso a Sommariva, ex sindacalista della Cgil, era stata proprio la Cgil.«Per noi pari sono» spiegavano alcuni sindacalisti mercoledì pomeriggio, «ma forse dà più garanzie di neutralità Provinciali». Troppo vicino alla Compagnia Portuale, Sommariva, anche se da 5 anni è figura istituzionale: segretario generale a Bari.
 Chissà se era tutta vera l’opposizione della Cgil. O se è stata accentuata per servire a Gallanti il piatto che voleva: nominare un ministeriale, ma non più Vincenzo Ciccone - il primo ad essere stato contattato, che aveva qualche punto debole - ma Massimo Provinciali: uno che conosce le leggi - come voleva Gallanti - e che è politicamente dalla parte giusta - il Pd. Meglio di così...
 Gallanti, peraltro, in serata si era fatto dire «no» a Sommariva da alcuni imprenditori. Ma ieri mattina il disegno ha rischiato di saltare. I dirigenti del Pd si sono arrabbiati di brutto nel vedersi marchiare dal timbro degli «sconfitti». Sconfitti perchè non sono riusciti a imporre prima Barbera e poi Sommariva. De Filicaia, Di Rocca e Ruggeri hanno fatto un “quarantotto”. Da par suo, il sindaco ha tenuto botta: «Se volete spostiamo di una settimana la riunione del comitato portuale». Poi il Comune ha votato a favore di Provinciali. Pare di rivedere un film già visto, con Sommariva al posto di Roberto Piccini. (c.m.)


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