Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Anche il Pd sbanda sul piano Cosimi - Il Tirreno Livorno

 

Ecco la bozza del documento programmatico messo a punto dal sindaco: discussione aperta
 
Raffica di varianti urbanistiche in arrivo e poche tracce del piano della mobilità
 
 
 
Aumento Irpef solo se ci sarà da salvare i servizi essenziali
 
JUNA GOTI
 LIVORNO. Sono sette e non dieci i punti che il sindaco ha messo sul tavolo della maggioranza per «rileggere il programma di mandato alla luce della crisi nazionale e internazionale». In pratica la lista degli obiettivi che, almeno secondo Cosimi, l’amministrazione dovrebbe centrare nei prossimi due, difficili, anni di governo. Il titolo del documento sa tanto di scalata: «Verso il 2014...».
 Lavoro. Si ipotizza la realizzazione di una struttura interna per coordinare e monitorare, «con l’acuirsi della crisi», le vertenze in corso sul territorio. Si fa riferimento anche a Spil, come agenzia di «marketing per favorire nuovi insediamenti produttivi».
 Finanza pubblica. Al primo punto c’è il recupero dell’evasione fiscale con un potenziamento del Centro unico di riscossione. E l’Irpef? «Pur in presenza dei tagli del Governo, no ad aumenti dell’aliquota e delle tariffe fino a che vi possano essere le condizioni per il mantenimento dei servizi essenziali (sociale, istruzione, cultura e casa). Nel caso in cui queste condizioni venissero meno non potrà essere escluso l’aumento....».
  Governo del territorio. Affidamento dello studio per la revisione del Piano strutturale con la strutturazione di un «urban center» come «elemento facilitatore della partecipazione». Poi l’infuocato pacchetto delle varianti anticipatrici: Abitare sociale (Fiorentina e Coteto); Piano regolatore del porto «con le necessarie considerazioni che riguardano il piano attuativo della Porta a mare nel rapporto tra gli interventi di riqualificazione urbana e le attività industriali presenti». E ancora l’adeguamento di Vallin Buio (per attività che trattano i rifiuti) e «valorizzazione del patrimonio pubblico dell’area dell’ippodromo come volano per l’occupazione»: la discussa variante della Ceschina. Dentro anche «gli impegni già sottoscritti con la Regione per la realizzazione del nuovo ospedale» e interventi per «impedire ulteriori realizzazioni di impianti a biomasse in porto» (ma due sono già autorizzate). Cosimi vuole passare dal consiglio anche per la «riapposizione dei vincoli urbanistici a Porta a Terra...».
  Welfare. Precedenza al sociale (col potenziamento dell’agenzia degli affitti e la realizzazione di otto alloggi nell’ex La Marmora), dell’istruzione e della cultura, «ma senza nessuna espansione...».
 Servizi pubblici, energia e ambiente. Per Atl riconferma del percorso regionale verso il gestore unico del trasporto pubblico; sul fronte dei rifiuti, «realizzazione della terza linea del termovalorizzatore»; per Asa «verifica delle modalità attuative del percorso indicato dal referendum sulla ripubblicizzazione dell’acqua». A sorpresa spunta l’idea di una holding per «raccogliere il patrimonio azionario» ed esercitare un «maggiore controllo».
  Opere pubbliche. Extra Piuss il must è soprattutto uno: finire ciò che è stato iniziato e valutare il resto. «Per il 2012 - si promette nel documento - avranno priorità la riqualificazione del centro con il progetto Pensiamo in Grande, lo chalet della Rotonda, la pista di atletica e la Terrazza».
 Traffico. Ci sono tre righe: «Sono previsti interventi di adeguamento sulla viabilità urbana in un contesto generale in cui si realizzi quanto previsto da Pensiamo in Grande, con l’alleggerimento del traffico privato su via Grande e l’apertura di una busvia e di una pista ciclabile». Forse un po’ poco.


 
De Filicaia incontra il sindaco: la maggioranza è ormai vicina al collasso
 
 
 
La bozza del sindaco non convince su molte questioni Sel e Idv
 
ALESSANDRO GUARDUCCI

 LIVORNO.La crisi di giunta, aperta ormai da tre settimane in seguito alle dimissioni di Claudio Ritorni e al “congelamento” degli assessori deciso dal sindaco, si è ormai trasformata in una vera e propria crisi politica con la coalizione di centrosinistra che, a Palazzo Civico, rischia seriamente di andare in frantumi.
 In questo momento il problema non è più l’ingresso di un nuovo assessore o la diversa distribuzione delle deleghe: in gioco c’è la sopravvivenza stessa dell’alleanza che fin qui ha sostenuto Alessandro Cosimi ma che non è detto possa proseguirlo a farla. Anche se non si può escludere che da questa vicenda il sindaco potrebbe alla fine uscire addirittura rinforzato. Di certo c’è che sui sette punti del programma di rilancio presentati dal sindaco (“Verso il 2014” è il titolo del documento), si è aperta un’accesa discussione tra le varie anime della maggioranza e anche all’interno dei partiti stessi, a cominciare proprio dal Pd che stasera riunirà la direzione per esprimere una posizione ufficiale sulle priorità che dovranno caratterizzare l’ultima parte del mandato amministrativo di Cosimi. È proprio in vista di questo appuntamento che, nella tarda mattinata di ieri, il segretario territoriale Yari De Filicaia si è incontrato con Alessandro Cosimi. «Gli ho chiesto di venire a illustrare in direzione la bozza del documento - dice il segretario - affinchè si possa aprire una discussione sulle cose concrete che, a nostro giudizio, dovranno essere realizzate in questa seconda metà del mandato. Gli stessi circoli vogliono dare un contributo con idee e suggerimenti: segno che l’argomento è serio e molto sentito».
 Tanto sentito che in queste ore, così si dice, molti esponenti del Pd - tra cui alcuni consiglieri comunali - starebbero lavorando alla stesura di un documento, non alternativo ma integrativo, con l’indicazione di alcune questione da risolvere nel breve periodo. Non a caso, nel pomeriggio di ieri il segretario ha convocato il gruppo consiliare democratico.
 In queste condizioni, è sinceramente difficile pensare che si giunga rapidamente a una soluzione condivisa all’interno del Pd. Figuriamoci, quindi, se si estendono i confini della discussione alla maggioranza. «Io credo che ci siano i margini per trovare una sintesi - dice De Filicaia, rivolgendosi agli alleati - Si tratta comunque di un’operazione difficile, che richiederà tempo e pazienza. Cosimi ha fatto bene a volere il chiarimento e dovremo andare fino in fondo su questa riflessione programmatica: se ci sarà bisogno di una settimana in più per risolvere la crisi, non è un problema. Poi affronteremo le problematiche del rimpasto di giunta, che è tutto un altro argomento e che esula dalla discussione in corso».
 È quindi difficile ipotizzare che la riunione di maggioranza convocata per domani alle 14,30 possa essere risolutiva e praticamente impossibile che Cosimi possa presentarsi sempre domani davanti ai capigruppo con il documento definitivo. Anche perché Idv, che ha sempre da risolvere i problemi interni, ha già fatto sapere di non gradire affatto alcuni punti della bozza elaborata da Cosimi (il rigassificatore Olt, la terza linea dell’inceneritore, la società regionale per il trasporto pubblico, etc.), e le parole pronunciate sabato scorso dal segretario regionale Fabio Evangelisti tornano d’attualità: «Potremmo restare in maggioranza, ma uscire dalla giunta». Un’eventualità, questa, presa in seria considerazione dai vertici del Pd, anche se sull’argomento sia Yari De Filicaia che Filippo Di Rocca si trincerano dietro il “no comment”.
 E poi c’è pure Sel che si agita: il capogruppo Lamberto Giannini non è affatto entusiasta del documento del sindaco mentre il segretario Andrea Ghilarducci - dopo la direzione del partito di ieri sera - pare intenzionato a chiedere molti chiarimenti a Cosimi: dalle aziende partecipate al piano strutturale passando dagli interventi sulla mobilità. Ora la crisi è sotto gli occhi di tutti.

DI ROCCA
 
Scontri e ambizioni ruotano intorno al segretario
 
 
 
 
 LIVORNO. Segretario della federazione Pd e al tempo stesso candidato a sostituire in giunta Claudio Ritorni. Una posizione davvero scomoda quella di Filippo Di Rocca, che ormai da giorni subisce l’insistente pressing dei vertici del partito. Ed è sempre più difficile, per lui, continuare a dire no. Anche perchè il Pd è deciso a mantenere inalterati gli equilibri nella squadra del sindaco: per un pezzo da novanta del partito che se ne è andato, Ritorni, ce ne vuole un altro da mettere subito in campo, Di Rocca appunto.
 Col vantaggio che si libererebbe nuovamente quella poltrona di segretario che è molto ambita, anche perchè chi siede lì avrà un ruolo chiave nella scelta del candidato sindaco del 2014. E così salgono subito alla ribalta i sostenitori di Yari De Filicaia, ma per la federazione rispunta fuori anche il nome di Bruno Picchi. E poi c’è Marida Bolognesi che potrebbe diventare più potente. Vedremo: lo scontro interno si gioca tutto qui. (a.g.)

EVANGELISTI
 
Com’è difficile far dimettere Toncelli...
 
 
 
 
 LIVORNO. Per Fabio Evangelisti, segretario regionale dell’Idv, sembrava un gioco da ragazzi. Vado a Livorno e sistemo tutto in una mattinata: convinco Cristiano Toncelli, da mesi nel mirino del capogruppo in Comune Andrea Romano, a dimettersi da vicesindaco; parlo con il sindaco e faccio entrare in giunta Luca Bogi, ovviamente con la delega all’ambiente e l’incarico di vicsendaco; riporto un po’ di calma nel partito livornese in vista del congresso comunale.
 E invece no. Il compito per Evangelisti si è rivelato maledettamente più difficile, tanto che è stato costretto a “congelare” i vertici del partito livornese (il congelamento sembra essere diventato una moda...) e a farsi rappresentare da due emissari “moderati” al vertice di maggioranza di venerdì scorso. Intanto Toncelli è sempre vicesindaco, anche se ha rimesso le deleghe nelle mani di Cosimi; la sua sostituzione in giunta appare assai complicata; il partito continua a essere spaccato in due fazioni. Il solito caos. (a.g.)


IL DIBATTITO SULLE PROVINCE
 
Zignoni (Pdl) all’attacco: «Kutufà ritiri le deleghe degli assessori Idv»
 
 
 
 
 LIVORNO. «Il populismo sfrenato di Idv è dannoso: lei, presidente, dovrebbe ritirare immediatamente le deleghe degli assessori che si stanno comportando in questo modo...». L’attacco è arrivato ieri in consiglio provinciale dal vicecordinatore regionale del Pdl, Maurizio Zingoni. I bersagli sono gli assessori in quota Idv della giunta Kutufà: Simena Bisti e Maria Teresa Sposito. Zingoni è arrivato a chiedere il ritiro delle deleghe dopo che Idv ha iniziato a raccogliere, anche a Livorno, le firme per l’abolizione delle Province. Rivolgendosi ai banchi del Pd lancia la provocazione: «Date prova di coerenza, con le dimissioni dei due consiglieri si risparmierebbero 480mila euro». Alla discussione assistono i lavoratori della Provincia (in permesso personale), mentre la Cgil distribuisce volantini per dire stop ai «tagli incostituzionali» e chiedere «posizioni chiare» ai politici. Che per la verità scarseggiano. Il Pd produce un documento che sta a metà tra la necessità di una «maggiore efficienza economica» e la «legge che va rivista perché è incostituzionale» (non dimentichiamoci che nella coalizione c’è anche Idv...). In casa Pdl le idee non sono così chiare: si oscilla tra le posizioni anti-populiste di Alessandro Corsinovi (che fa notare il prossimo proliferare di Unioni di Comuni) e l’elenco degli sprechi provinciali («da tagliare subito») di Benito Gragnoli.


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Ricerca Innovazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP