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Sugar and Spice e l'Imbuto vincono la Rotta del Vino - Il Tirreno Cecina lunedì 12 settembre

 

ROTTA DEL VINO
 
PAOLO VALDASTRI
 ROSIGNANO. Due intense giornate di regate e di gastronomia al Marina di Cala de’ Medici di Rosignano. La ottava edizione de La Rotta del Vino, la manifestazione velico-gastronomica, si è chiusa con un bilancio positivo. Venti barche e venti giovani chef abbinati ad altrettante cantine dei Grandi Cru della Costa Toscana, hanno dato vita ad una gara entusiasmante e combattuta. Primi della classifica generale combinata si sono piazzati la barca Sugar and Spice di Alessandro Pini, il ristorante l’Imbuto di Viareggio, con Christian Tomei in spolvero con un piatto di grande azzardo. Un “piccione nel pino”, carne del volatile in diverse preparazioni, cruda e cotta, adagiato su una profumata corteccia di pino e degnamente accompagnato da un grande vino della Tenuta Poggio Rosso di Piombino, il Velthune 2009. Al secondo posto Phantomas II di Carlo Potestà, con il ristorante L’Angolino di Via Magenta di Livorno, abbinato alla cantina Badia di Morrona. Terzo posto per il trio internazionale Schorch di Alois Neukirchen, ristorante Le Nuvole di Suvereto di Timothy Magee, con i vini di Moris Farms di Massa Marittima. Per la velica pura, vittoria di Breezy, un First 34.7 di Andrea Formichi. Secondo assoluto Phantomas II, l’Elan 410 di Carlo Potestà, mentre al terzo posto troviamo Supereva con il suo veloce First 50, armatore Giuseppe di Gabbia. Nella classifica enogastronomica pura è ancora L’Imbuto a prevalere con i vini di Poggio Rosso. Al secondo posto una vecchia conoscenza, il Lunasia del Green Park Resort di Tirrenia, chef Luca Landi, abbinata all’azienda Fattoria delle Ripalte di Capoliveri. Terzo si classifica il ristorante la Locanda Martinelli, bellissimo il suo blinis con zuppa di patate e parmigiano, tartare di gambero rosso e lardo di colonnata. Un’esplosione di sapori abbinata con il vino dell’azienda Podere La Regola dei Fratelli Nuti di Riparbella.
 Per la prima volta ha operato una giuria estetica composta da Tomaso Galli (Art&vibes), Antonella Zorzi di Eleganthia e Alessandra Fulginiti di Valgrisa: i piatti più belli sono risultati quelli del Lunasia, “sgombro in altomare, pan bagnato al pomodoro con verdure”, seguito dalla Locanda Martinelli con “ baccalà ai porcini con cialda di polenta piccante” e da La Perla del Mare con i deliziosi “gnocchi soffiati allo zafferano con quinto quarto di calamaretti” dalla interessante cromatica gialla e violetta.
 Grande soddisfazione per l’armatore Andrea Formichi, che porta a casa il premio assoluto per la vela, per Christian Tomei giudicato migliore chef in campo e Diego Martelli, proprietario della Tenuta Poggio Rosso. Ma un grande risultato di comunicazione c’è stato soprattutto per gli chef. Le giurie erano composte da giornalisti enogastronomici di eccellenza delle Guide Ristoranti (L’Espresso, Touring Club, Gambero Rosso), da testate come Yacht Capital, The Observer, Quotidiano Nazionale, Il Tirreno, La Gazzetta di Parma. Un’occasione per farsi conoscere da parte di giovani promesse delle ristorazione, come Luca Rosati del Pratello di Peccioli.


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