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Multati i «camminatori ecologici» - La Nazione Livorno

 


Trentotto euro di sanzione ai frontisti che «creavano intralcio ai veicoli in transito»
di MONICA DOLCIOTTI
— LIVORNO —
L’EPILOGO delle passeggiate ecologiche, tanto care ai frontisti, sembra essere sempre lo stesso: una «bella» multa. Proprio ieri mattina, mentre i membri del Comitato contrario alla discarica del Limoncino hanno di nuovoscortato a passo d’uomo il camion di Bellabarba che portava i teloni di bentonite, nelle caselle delle lettere di alcuni di loro sono arrivate delle multe. Nel mirino, la passeggiata del 30 maggio scorso: ai frontisti è stata contesta la violazione dell’art. 190 /4 -10 del codice della strada «perché su strada sprovvista di marciapiede — si legge nella notifica dei vigili urbani — circolava sull’origine della carregiata, opposto al senso di marcia dei veicoli, indugiandovi e creando intralcio ai veicoli in transito. La violazione non è stata immediatamente contestata causa: impossibilità a fermare il trasgressore nelle modalità di legge. Gli accertatori sono Michela Pedini (matric. 41370) e Stefano Fantelli (matric. 37290). Il pagamento della multa è di 24 euro più 13,90 di spese per un totole di 37,90 euro».
TUTTO LASCIA supporre che anche la passeggiata di ieri mattina possa avere lo stesso «salato» epilogo. Infatti, anche ieri mattina, a passo d’uomo un autoarticolato ha imboccato via del Limoncino trasportando il rivestimento in bentonite per la discarica in allestimento alla ex cava. Il mezzo è stato costretto a procedere con estrema lentezza perché gli attivisti del Comitato si sono di nuovo incamminati precedendo il mezzo pesante fino all’ingresso della cava. La «passeggiata ecologica», appunto. Questo corteo surreale ha impiegato quansi un paio di ore, tra le 11 e le 13 per coprire il tragitto. E dopo poco si è aggiunto un altro camion carico di sabbia. In testa al corteo l’immancabile Rosaria Scaffidi, portavoce del Comitato, che ha deciso questa iniziativa perché la polizia ha detto chiaro e tondo: «Dovete togliere le auto dai bordi della strada. Se non desistete arriveranno i vigili urbani». E ha sottolineato che «le uniche forme di protesta consentite sono o l’attraversamento continuo della strada o camminare lungo il bordo della strada».
BERNARDINO Donatini, proprietario di un appezzamento di terreno al Limoncino dove coltiva ortaggi, da un anno è tra i più assidui al presidio. «Il passaggio dei camion questa volta è un atto di forza di Bellabarba contro di noi che domani (oggi,ndr) ci recheremo a Roma per chiedere ai più alti livelli che siano tutelati i nostri diritti».
GUGLIELMO Di Natale, è sulle barricate da un anno «per mio figlio — spiega — che possiede qui un terreno che coltiva e per mio nipote». Il signor Di Natale è tra la mezza dozzina di cittadini multati dai vigili urbani. «Ci hanno sanzionato perché abbiamo lasciato le auto in sosta sui bordi della strada. Per questo motivo l’avvocato Patrizio Rossi ha già inoltrato al giudice di pace il ricorso per chiedere l’annullamento delle contravvenzioni».

INCARICHI IL COMUNE HA CHIESTO ALL’IMPRENDITORE DI INDICARE UN PROFESSIONISTA QUALIFICATO PER MONITORARE L’ATTIVITà
Spunta un altro «consulente» nella convenzione tra pubblico e privato
PORTA LA FIRMA di Leonardo Gonnelli e di Gaetano Bellabarba la convenzione protocollata l’11 gennaio 2010 tra il Comune e l’imprenditore per la realizzazione della discarica del Limoncino. Una convenzione, composta da 11 articoli, che prevede un passaggio fondamentale: ovvero le compensazioni individuate dall’amministrazione e sottoscritte dall’imprenditore. «Al fine di avere un buon raccordo tecnico tra l’impianto con le sue espressioni ambientali nel territorio comunale e l’amministrazione comunale nei suoi vari livelli — si legge nella convenzione — così come per rendere più efficaci in termini di monitoraggio delle matrici ambientali, si richiede che il conduttore della cava, per il tempo in cui sarà operativo l’impianto, metta a disposizione dell’amministrazione comunale un tecnico qualificato che abbia la funzione di seguire i lavori per conto dell’amministrazione comunale e di redigere rapporti, relazioni, report di aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori». Esiste, almeno secondo le carte, un consulente che svolge questo incarico di collegamento tra il Comune e l’imprenditore. La seconda compensazione, invece, riguarda i bilanci dell’amministrazione: «Visti i bilanci economici-ambientali condotti recentemente dall’amministrazione comunale sul tema degli abbandoni dei rifiuti nella nostra città — continua la convenzione — considerato che una percentuale rilevante di questi sono costituiti da inerti non pericolosi con basso contenuto organico (macerie) considerato che annualmente l’impegno economico richiesto dall’amministrazione comunale per procedere alla rimozione ed allo smaltimento dei rifiuti sfiora il milione di euro. Si richiede che venga messa a disposizione dell’amministrazione comunale la possibilità di conferire — senza alcun onere economico — un quantitativo di 2mila tonnellate l’anno per ogni anno in cui sarà attivo l’impainto».
VIENE anche ricordato che con provvedimento 322 del 30 settembre 2008 la giunta comunale ha dato parere favorevole alla realizzazione dell’impainto di smaltimento per rifiuti speciali non pericolosi inerti ed inorganici sui terreni di proprietà della Società Bel.Ma Immobiliare srl». Le consulenze della società Bellabarba sono state al centro della commissione di garanzia e controllo della Provincia. Ed è sulla commistione tra politica ed affari che la commissione presieduta da Maurizio Zingoni del Pdl intende fare chiarezza.


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