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Metanodotto Galsi, via agli espropri - Il Tirreno Piombino
Il ministero pubblica i nomi dei proprietari delle aree interessate dai lavori
Le ricadute occupazionali sul territorio: 250 nuovi posti per i prossimi tre anni. Anselmi: «Un’occasione di ricchezza per la città»
KATIA GHILLI
PIOMBINO. Il ministero dello sviluppo economico ha comunicato i nomi dei proprietari dei terreni, per gran parte a destinazione seminativa, che saranno interessati dagli scavi per la realizzazione del metanodotto italo-algerino Galsi, sulla costa est. In tutto oltre una ventina di soggetti, tra società di produttori agricoli, singoli cittadini, enti pubblici.
Tra questi ultimi, il Comune di Piombino ed il Demanio dello Stato. Infine, sono coinvolte società come Telecom e Snam Rete Gas.
Nel giro di alcuni mesi, questi terreni coltivati (solo in qualche caso sono lasciati al pascolo) saranno occupati dai lavori per il trasporto in Toscana di 8 miliardi di metri cubi di gas metano proveniente dall’Algeria, attraverso una condotta sottomarina che fa prima tappa in Sardegna.
La strada per l’arrivo del metanodotto Galsi, di cui si parla dal 2008, è tracciata: i terreni piombinesi saranno in qualche caso oggetto di “occupazione temporanea” in altri casi “asserviti”. L’avviso emesso dal ministero dello sviluppo economico e diretto a tutti i Comuni interessati dall’arrivo del metanodotto parla di “apposizione del vincolo preordinato all’esproprio”, in quanto l’opera è di pubblica utilità. Nel corso delle prossime settimane da Roma arriverà l’autorizzazione ai lavori.
Nell’area vicino a Tor del Sale, per l’arrivo del nuovo metanodotto sarà realizzata una tubatura lunga tre chilometri, ma la porzione di terreno da occupare sarà maggiore, in modo da permettere il raccordo con il metanodotto di Snam Rete Gas che sarà ampliato. Solo attraverso queste due opere sarà consentito il maggiore trasporto di gas metano prima in Toscana e nel resto d’Italia. Per i proprietari dei terreni interessati sono in arrivo disagi: l’occupazione del terreno durerà alcuni mesi e gran parte della pianura del Cornia, quella più vicina alla costa est, sarà oggetto di una continua movimentazione di uomini e mezzi.
Quella del Galsi è di fatto una grossa operazione energetica che dovrebbe trasformarsi anche in un’occasione economica per la città. L’amministrazione comunale sta intrecciando dei rapporti con la società Galsi (composta da Sonatrach, Edison, Enel, Gruppo Hera, dalla finanziaria della regione Sardegna Sfirs e da Snam Rete Gas, ultima aggiunta), per l’apertura in loco del cantiere. Le aree individuate come base logistica sono quelle ex Irfid, di recente acquisite, ma di fatto inutilizzate, perché serve prima la bonifica e poi opere di urbanizzazione.
Si parla di 250 nuovi posti di lavoro per circa tre anni ed un’opportunità fresca per un’economia industriale sempre più in bilico.
«Abbiamo in corso dei contatti con la società - dice il sindaco Gianni Anselmi - non siamo ancora arrivati a definire gli spazi da assegnare, ma è in corso un lavoro congiunto. Vedremo se assegnare le aree fino al Capezzuolo e dell’ex Cimimontubi».
«Si tratta di una grande occasione di ricchezza per il nostro territorio - aggiunge Anselmi - da una parte recuperiamo flussi di reddito dall’affitto delle aree, dall’altra ricaviamo occasioni di lavoro. È importante che il cantiere si faccia qui perché sul nostro territorio lavorerà un pool d’imprese che si occupa dello stoccaggio e del trattamento dei tubi. Potrebbero nascere delle collaborazioni con le nostre imprese, e può darsi che qualcuna decida di restare anche dopo la fine del cantiere”. La scelta di Piombino è strategica anche per la presenza del porto: da qui partiranno i tubi per realizzare i circa 280 chilometri della condotta sottomarina che arriverà in Sardegna.
L’ELENCO
Coinvolti una ventina di soggetti tra aziende agricole e privati
PIOMBINO. La società Galsi ha reso noto l’elenco dei terreni, individuati in particelle catastali, che saranno interessate dal tracciato del gasdotto italo-algerino. Gasdotto che, sul nostro territorio, intersecherà quello di Snam Rete Gas, che sarà potenziato.
Di seguito riportiamo i nomi dei proprietari dei terreni interessati dagli scavi e la quantità di suolo che sarà occupata temporaneamente dai lavori.
Comune di Piombino (90 metri lineari su 5mila 654 mq), Demanio pubblico dello Stato per le opere di bonifica (155 metri lineari su 1503 mq), società agricola Giorgi srl (tre particelle per totali 1007 metri lineari e 57mila 980 mq), Consorzio idraulico di quarta categoria dei corsi d’acqua dei Comuni di Campiglia, Piombino e Suvereto (superficie complessiva di 6 metri e 372 mq), Comune di Piombino (10 metri lineari su 604 mq), Gestione Riforma Fondiari ex Etsaf (6 metri lineari su 388 mq), Coop Terre dell’Etruria di Castagneto Carducci (295 metri lineari per 25mila 778 mq), società agricola Giorni srl (superficie di 453 metri lineari per complessivi 24mila 841 mq), Bianchi Fernando nato a Treia (248 metri per 11410 mq), Francioni Ida nata a San Severino Marche (237 metri lineari per 11146 mq), Balestri Franco nato a Campiglia (7491 mq), Capolupi Bruno nato a Torino (una superficie lunga 217 metri per 9855 mq), Bianchi Fernando nato a Treia (3623 mq), Capolupi Bruno (una superficie totale di 390 mq), Comune di Piombino (792 mq), società Airamerica di Bergamo (due diverse particelle catastali per una superficie lunga 145 metri pari a 10281 mq), Comune di Piombino (una superficie lunga 178 metri per un totale di 12387 mq).
Società Airamerica (6 mq), Colabro’ Tamara (131 mq), società agricola Vignarca (142 mq), Snc Rosselmo di Corti Augusto e Pucci Danilo (una superficie lunga 2 metri lineari per 129 mq), Consorzio idraulico di quarta categoria dei corsi d’acqua dei Comuni di Campiglia, Piombino e Suvereto (due diverse particelle per una lunghezza totale di 5 metri lineari per una superficie di 309 mq), Menti Marcello nato a Poggibonsi (8113 mq), società Vignarca (21475 mq), Snam Rete Gas (224 mq), Plebani Nazzareno nato a Apiro (8544 mq), Telecom Italia spa (184 mq), Consorzio idraulico di quarta categoria dei corsi d’acqua dei Comuni di Campiglia, Piombino e Suvereto (per una superficie di 17 mq).
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