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Porto. Lo scontro fra imprenditori e sindacati fa perdere dodici posti di lavoro - La Nazione Livorno

 

PORTO

IMPRENDITORI portuali contro sindacati, o comunque rappresentanti dei lavoratori. E quello che sembra più atipico, è che lo scontro è avvenuto su una proposta che avrebbe incrementato in porto almeno una dozzina di posti di lavoro. In commissione consultiva — ma il parere definitivo e vincolante arriverà la prossima settimana dal comitato portuale- la Cpm (Cooperativa porto mediceo) — bocciata con 5 voti contro 4 l’autorizzazione a fare lo sbarco delle auto all’interno di Sintermar. Avrebbe incrementato i posti dai 5 attuali a 17. Hanno votato contro i sindacati, con due astensioni «pesanti»: Federico Barbera, direttore Tco, e Franco Bottai per i dipendenti dell’Authority. Uno sbarramento che pare concordato per garantire il monopolio alla Unicoop di Lucarelli, malgrado la Cpm fosse stata scelta anche da Sintermar per i costi più bassi o la maggiore produttività. Della serie: tutti per il libero mercato, ma non nel mio giardino. Sì invece alla Jet Service per lavori di marcatura e operazioni sui containers per conto di Scotto e di Batoli, com impegno ad aumentare l’organico assorbendo 8 licenziati della Harbour.
RINVIATA ogni decisione — anche questo è significativo — sulla richiesta di Corsica & Sardinia Lines per l’autoproduzione sui propri traghetti, norma prevista dalla legge. La foglia di fico è stata chiedere ulteriori approfondimenti. Sì infine al trasferimento dell’agroalimentare dall’Alto Fondale alla Reefer di prossima apertura. Anche se c’è in agguato il trabocchetto: una volta trasferiti gli agroalimentari, l’Alto Fondale rimarrà ai portuali — come la Cilp chiede con durezza, pronta alla guerra — o andrà alle crociere? La politica del carciofo a volte funziona.
A. F.

Gallanti e Cosimi rassicurano i precari di Intempo e Agelp
UNA DELEGAZIONE di lavoratori precari dell’agenzia Intempo e Agelp impegnati da sette anni nei servizi portuali, sono stati ricevuti ieri dal presidente dell’Autorità portuale Gallanti. Il presidente dell’Authority si è impegnato a contattare gli operatori dl porto per sondare il terreno con l’obiettivo di favori la stabilizzazione di quanti più possibile di loro. Sulla graticola da anni sono in 27 «e a situazione per noi — si sono lamentati i lavoratori — non è più sostenibile tanto più per gli effetti della crisi sulle attività portuali». Nel pomeriggio hanno incontrato in Comune anche il sindaco Cosimi e l’assessore Picchi che hanno garantito ai lavoratori un nuovo incontro tra dieci giorni. In questo arco di tempo Cosimi e Picchi contatteranno Intempo e Agelp e il presidente Gallanti. Insieme ai lavoratori c’era anche Barbara Celati del sindacato Nidil (nuove identità del lavoro)-Cgil.
M. D.


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