
Formazione
Benvenuto
Benvenuto
Il giudice dà ragione a Bellabarba - Il Tirreno Livorno
Bocciato il primo ricorso dei frontisti: al Limoncino è protesta a oltranza
LIVORNO. Il giudice Emilia Grassi ha bocciato il ricorso d’urgenza presentato dai frontisti di via del Limoncino per chiedere la «sospensione dei lavori per la realizzazione della discarica». Lo ha fatto sottolinenado che la materia oggetto del ricorso è in realtà di competenza del Tar, ma anche esprimendosi nel merito e considerando parte delle richieste degli abitanti «infondate».
Andiamo per ordine. Nei mesi scorsi i frontisti della strada che porta alla futura discarica di rifiuti inerti speciali, hanno presentato al tribunale di via De Larderel due ricorsi d’urgenza: il primo, ancora in piedi, riguarda proprio la strada (e va di paripasso con un procedimento ordinario che servirà a dire se via del Limoncino è privata o privata a uso pubblico); il secondo si concentra sugli eventuali rischi dell’impianto e sul sito scelto dall’amministrazione pubblica.
I frontisti hanno chiesto di bloccare in via d’urgenza i lavori «a tutela del diritto alla salute e al godimento dei propri beni», evidenziando una serie di pericoli legati alla tipologia dei rifiuti («produzione di percolato e gas serra»), alla non idoneità dell’area («soggetta a frane, con pericolo per l’integrità della falda acquifera sottostante») alla salvaguardia dei propri beni.
Ma il giudice non ha accolto il ricorso, assegnando di fatto il primo “round” legale di questa intricatissima vicenda alla società Bellabarba, difesa dall’avvocato Giovanni D’Abramo. Nella prima parte dell’ordinaza Grassi sottolinea che la scelta del sito è della pubblica amministrazione e il tribunale di competenza è quindi quello amministrativo. Poi entra nel merito e scrive che «la domanda appare comunque infondata anche con riferimento al danno potenzialmente derivante dalle modalità di gestione e trattamento dei rifiuti». «Di questa pericolosità - scrive il giudice - non c’è prova negli atti, la parte ricorrente non ha fornito elementi sufficienti». Secondo il tribunale neppure nella relazione prodotta dai frontisti che contiene uno studio geologico e morfologico dell’area: «La conseguente possibilità di danneggiamento dei sistemi di protezione ambientale della discarica appare collegata a eventi incerti e imprevedibili», che non giustificherebbero l’adozione di un provvedimento d’urgenza come il blocco dei lavori. Grassi ritiene «infondata» anche la parte che riguarda i beni dei frontisti: «L’ipotizzato inquinamento acustico e ambientale semmai si risolve in un danno alla persona più che ai beni di sua proprietà».
Ieri, a un giorno di distanza dal pronunciamento del giudice, ai piedi del monte La Poggia è scoppiato di nuovo il caos quando a svoltare in via del Limoncino sono stati i camion che trasportavano il telo (di produzione tedesca) che manca per completare la discarica. Altra giornata di caos con l’intervento delle forze dell’ordine. «Il giudice ha respinto il ricorso d’urgenza - interviene Federico Bellabarba - non possono continuare a bloccare i camion: i lavori devono andare avanti e chiedo alle autorità competenti di intervenire». «Non lasceremo che aprano la discarica - tuona dall’altra parte Rosaria Scaffidi - i livornesi devono svegliarsi, questa non è solo la discarica del Limoncino, ma di tutta la città».
Il sit in degli abitanti è andato avanti per tutta la notte mentre in casa Pd c’è stata una blindatissima riunione, anche quella a oltranza, per discutere il futuro dell’area. Ci saranno sorprese?
J.G.
Perché controllano solo i nostri scarichi?
CECILIA FOSCHI
Ancora controlli da parte dei vigili grazie a un esposto presentato dalla famiglia Bellabarba, dove sono stati segnalati 78 scarichi definiti «abusivi». «Non esiste fognatura nera» dichiarò Federico Bellabarba...certo, ma non esiste neanche per i suoi operai, perchè come non arriva nei nostri appezzamenti, la rete fognaria, non arriva alla ex cava. Ma guarda un po’ il caso...una domanda sorge spontanea: perchè vengono eseguiti controlli solo a coloro che si oppongono alla realizzazione della discarica mentre quelli che non la ostacolano non sono presenti sulla lista? Naturalmente è un caso. Come mai un esposto presentato dalla famiglia Bellabarba è già stato attivato a distanza di poco tempo, mentre gli esposti presentati dal comitato alle varie istituzioni (circa 8 mesi fa) non hanno avuto ancora risposta? Anche questo è un caso. Ho l’impressione che la legge non sia uguale per tutti e che chi ha più santi va in paradiso...
Altri articoli di Formazione

News Correlate


Scopri anche...

CONFINDUSTRIA TOSCANA
CENTRO E COSTA
Delegazione di Livorno
Via Roma, 54 - 57126 Livorno
Tel. +39.0586.263011
Fax +39.0586.804192
Delegazione di Massa Carrara
Viale XX Settembre 118, 54033 - Carrara (MS)
Tel. +39.0585.846326
Fax +39.0585.841901
Email segreteria.lims@confindustriatoscanacentroecosta.it
PEC info@pec.confindustrialivornomassacarrara.it
CONFINDUSTRIA
LIVORNO
MASSA CARRARA
Via Roma, 54
57126 Livorno