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Piombino, i sindacati soddisfatti per la Lucchini, ma «siamo solo all'inizio» - La Nazione Piombino

 

La città respira: «Ora ripartiamo»

— PIOMBINO —
BUONE NOTIZIE da Roma. Evitato il commissariamento Lucchini. Ieri sera è stato raggiunto l’accordo tra le banche per la ristrutturazione del debito. Al tavolo convocato dal Ministero allo Sviluppo economico sulla vicenda Lucchini si è chiuso così un capitolo lungo e difficoltoso andato avanti per mesi e che ha tenuto con il fiato sospeso i lavoratori. «Da qui si riparte» ha commentato l’assessore alle attività produttive Luca Pallini. «E’ un ottimo risultato, si sono vissuti momenti critici, si rischiava davvero di mettere in ginocchio una città. Continueremo ad investire nel turismo e nel commercio per diversificare l’economia, con la consapevolezza però che non possiamo prescindere dall’industria siderurgica. Mi sento di ringraziare tutti, dal sindaco Gianni Anselmi, agli operai, sindacati, fino al sottosegretario Stefano Saglia.
RIPARTIAMO da qui consapevoli che bisogna continuare a rimboccarci le maniche, forse non è ancora chiaro cosa abbiamo rischiato».
“Grazie alle lotte dei lavoratori e all’impegno delle istituzioni abbiamo raggiunto questo risultato. È importate che le banche abbiamo creduto nel piano industriale dell’azienda. È però solo un primo passo» ha commentato il segretario Fiom Luciano Gabrielli.
«Si tratta di un accordo importante, senza questo il percorso sarebbe stato diverso, più complicato. Il gioco di squadra ha funzionato, l’impegno di tutti e anche del governo ha portato ad un risultato solo poco tempo fa inseparabile che apre comunque una prospettiva. Lo stabilimento resta sempre in vendita» ha continuato il segretario Uilm Vincenzo Renda. E soddisfazione arriva anche dal segretario Fim Fausto Fagioli: «Siamo soddisfatti per l’accordo raggiunto anche se in misura monore di quello previsto, però ci sono i margini di trattativa. Da domani iniziai una nuova fare per la ricerca di un azionista di riferimento serio che possa portare avanti un progetto industriale a Piombino e che deve necessariamente passare dal mantenimento del ciclo integrale». Anche il sindaco Gianni Anselmi ha comunicato, nella sua bacheca Facebook, la chiusura dell’accordo sulla ristrutturazione del debito da 770 milioni del Gruppo Lucchini.
Alle 18 di ieri ha sospeso lo sciopero della fame, come annunciato, Mirko Lami Rsu Fiom Lucchini: «Per noi sindacati il lavoro inizia adesso, ora entriamo in campo».
Maila Papi

Kutufà: «Premiato il lavoro incessante con le banche»
— PIOMBINO —
«E’ UN RISULTATO importante l’intesa raggiunta con la banche per il rifinanziamento della Lucchini, per la quale mi sono battuto pressando personalmente, con qualche risultato positivo, i vertici degli istituti di credito interessati». Lo ha dichiarato il presidente della Provincia Giorgio Kutufà al termine dell’incontro a Roma al Ministero, che aveva lo scopo di salvare lo stabilimento piombinese dal rischio commissariamento.
«L’IMPEGNO di tutte le istituzioni – ha aggiunto - ha consentito di scongiurare il commissariamento permettendo di superare l’attuale difficile momento».
SODDISFAZIONE è arrivata anche in serata dall’Udc: «Apprendiamo con soddisfazione la notizia che sia stato trovato un accordo con le banche per il Gruppo Lucchini e che sia stata evitata l’amministrazione controllata. Chiaramente alcune incognite permangono, ma ora si può perlomeno continuare a sperare in una soluzione meno drammatica della vicenda» ha dichiarato il capogruppo Luigi Coppola.

La solidarietà delle Rsu Solvay: «Rilanciamo le industrie»
— PIOMBINO —
SOLIDARIETà ai lavoratori delle acciaierie di Piombino e ai loro rappresentanti «impegnati nella difesa del lavoro in fabbrica» arriva dalle Rsu del parco industriale Solvay di Rosignano. Ecco il comunicato congiunto delle rappresentanze sindacali Solvay. «Ancora una volta è minacciata l’esistenza stessa di una grande fabbrica, dove lavorano migliaia di persone. Il nostro futuro di lavoratori non può essere soltanto nelle mani delle decisioni delle banche e dei soggetti finanziari, occorre che sia messa in atto dalle istituzioni una vera politica industriale nazionale che permetta di difendere e rilanciare il settore manifatturiero di questo paese. Crediamo che occorra ripartire dalla base del concetto di solidarietà tra i lavoratori».

LETTERA APERTA DEL VESCOVO AGLI OPERAI
Ciattini: «Siamo con voi»
— PIOMBINO —
A FIANCO degli operai Lucchini il vescovo monsignor Carlo Ciattini e tutti i sacerdoti di Piombino. «Come pastore, come uomo e cristiano, mi sento di esprimere profondamente la mia solidarietà agli operai e a tutte le loro famiglie, ricordando la forza della preghiera, mettendomi in ascolto di questi profondi disagi umani che lacerano il tessuto sociale, avendo preoccupanti ripercussioni sulla collettività, auspico che si arrivi ad una soluzione che tenga presente la dignità dell’uomo.
La Caritas diocesana è stata invitata, da parte mia, a soccorrere, dove e come può, le più immediate difficoltà di quanti sono colpiti dalla presente crisi» ha dichiarato il vescovo.
E VICINANZA è arrivata anche dai sacerdoti. «Le Comunità parrocchiali di Piombino accompagnano con speranza quanti si stanno adoperando per il raggiungimento di un accordo. Le comunità ecclesiali piombinesi sanno quante famiglie del loro territorio e dei territori limitrofi stanno trascorrendo momenti di vera apprensione e vorrebbero tutte rassicurarle della preghiera e della concreta solidarietà. Per questo si uniscono all’appello del Vescovo diocesano per il buon esito degli incontri in corso».


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