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Tirrenica . «Ora i cittadini pagano i ritardi di chi ha governato per 40 anni» - La Nazione Rosignano

 

TIRRENICA LA RICHIESTA DELL’UDC: «RISPETTATE I PATTI SUL LOTTO ZERO»

— LIVORNO —
«APPREZZIAMO la chiarezza delle parole del Ministro Matteoli sul pedaggio dell’Autostrada Tirrenica per i residenti, per la prima volta abbiamo capito come realmente stanno le cose». Luigi Coppola, coordinatore provinciale dell’Udc, commenta l’inauguarzione del casello autostradale di Rosignano, ma soprattutto le dichiarzioni del ministro Matteoli sul pedaggio per i residenti. «Tanti discorsi e prese di posizione inutili, i cittadini dovranno pagare e a parte qualche agevolazione per coloro che saranno considerati “abitudinari”, non ci saranno alternative. In linea di principio e secondo le direttive europee non c’è nulla di strano; il problema riguarda eventuali percorsi alternativi per coloro che vorranno legittimamente evitare il pedaggio». Coppola ricorda «che il tracciato della Tirrenica, per quanto riguarda la nostra provincia, utilizzerà quello della Variante Aurelia e come unica possibilità gratuita rimarrà la possibilità di attraversare la pericolosissima Vecchia Aurelia».
L’ATTACCO: «Oggi i cittadini pagano per quarant’anni di scelte non fatte, per veti incrociati e per una precisa responsabilità di chi ha governato il nostro territorio di non voler realizzare quelle infrastrutture indispensabili per la crescita e lo sviluppo. Il tracciato iniziale della Tirrenica doveva essere alternativo alla viabilità già esistente, purtroppo sono passati tanti anni e siamo arrivati allo stato attuale, per cui perdiamo una superstrada gratuita ed acquistiamo un’autostrada a pagamento e perlomeno per l’unico chilometro inaugurato, a parte il manto stradale appena rifatto, differenze non sembrano esserci. Auspichiamo che perlomeno siano mantenuti i patti sul Lotto Zero e sul prolungamento della 398 fino al porto di Piombino, nonché su altre complanari promesse alle amministrazioni locali».
«NEL FRATTEMPO — continua Coppola — dobbiamo sperare che non si verifichino intoppi, poiché il rischio che all’improvviso si fermi di nuovo tutto e non siano rispettati i patti, è una possibilità da non sottovalutare. In effetti, se sono passati 43 anni dall’istituzione della Tirrenica ed oggi si festeggia “in pompa magna” per l’inaugurazione di appena un kilometro, qualche perplessità è lecito averla».


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