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«Il sindaco si è impegnato Non resta che sperare...» - Il Tirreno Livorno

 

L’INTERVENTO GIANFRANCO LAMBERTI

SUGLI ARGOMENTI portuali interviene anche Gianfranco Lamberti (nella foto), ex sindaco e attualmente esponente di «Confronto per Livorno». Dice Lamberti: «Antonio Fulvi è tutto tranne che un grillo parlante, per seguire la sua ironia, e fa benissimo a rilanciare l’attenzione sulle questioni del porto, all’indomani di un dibattito consiliare che si è svolto in una seduta notturna, quasi clandestina. Certo tanti discorsi triti e ritriti. Ma non tutti. In fondo, alla fine di quella maratona, la cosa più significativa è stata che il sindaco Cosimi ha assicurato che prima della pausa estiva avrebbe rimesso in ordine le carte, quelle della variante per il piano regolatore generale del porto, e ce le avrebbe riproposte, forse rivedute e corrette, ma soprattutto corredate di uno scadenzario di impegni e di priorità. Insomma una ripartenza, dopo il tormentato passaggio della nomina di Giuliano Gallanti e quella dello stesso Roberto Piccini alla Porto 2000. Comunque la si pensi su come e perchè si sia giunti a questo, ora abbiamo un assetto stabile, almeno per un po’ e dalla collaborazione tra Cosimi, Gallanti e Piccini si potrebbe ottenere qualche risultato positivo, soprattutto se all’interno di un corretto percorso istituzionale. Giusto ed inevitabile».
«ECCO allora che la sollecitazione di Fulvi — aggiunge Lamberti — cade al momento giusto: rimettere in ordine le carte e le idee, a partire dalla Porta a Mare e dalle crociere è una priorità oggettiva, urgente nelle cose. Ebbene, se è vero che il piano particolareggiato della Porta a Mare porta la mia firma è anche vero che, dopo alcuni anni, non credo ci sia niente di strano che si possa aggiornarne gli obiettivi e verificarne le compatibilità. Si tratta di inserire questo percorso in quello più complessivo, scadenzato dal sindaco sulla base del buon lavoro sin qui svolto da Piccini e riportarlo rapidamente all’attenzione degli organi deliberanti, in primis il consiglio comunale, visto che di previsioni urbanistiche e di intreccio tra città e porto si parla. Non ci sono scorciatoie possibili, né tavoli a latere di altro tipo».
«IL SISTEMA di convenienze e gli equilibri economici da cui è partita Porta a Mare — conclude Lamberti — sono stati sanciti da accordi di livello nazionale, regionale e locale, da delibere e da un tribunale vigilante. Ripartire senza pregiudizi e con slancio, nell’interesse di tutti, è necessario. Sono d’accordo con Fulvi. Ci vuole determinazione nelle sedi giuste. Una nuova stagione per Livorno può aprirsi anche e soprattutto da questi temi. Una occasione da non perdere, una volta tanto.


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