Confindustria Livorno Massa Carrara
News
Formazione
Login
Esci

Lucchini, blitz davanti a Mediobanca - Il Tirreno Piombino

 

Scade il termine fissato dal governo, ma l’accordo sulla ristrutturazione del debito resta in dubbio
 

Anche Anselmi oggi a Milano alla manifestazione con lavoratori e sindacati
 
 
 
In assenza di una firma la decisione potrebbe slittare al 29 giugno dopo l’ultima riunione tra Rotschild e Lazard
 
LUCA CENTINI
 PIOMBINO. Poche ore per mettere d’accordo le banche. Potrebbe decidersi oggi il destino del gruppo Lucchini. Scade infatti il termine indicato dal sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia per la firma dell’accordo per ristrutturare il debito da 770 milioni.
 C’è da sperare nell’ok di Mediobanca e Natixis, i due istituti bancari che non hanno ancora dato la disponibilità a sostenere il piano finanziario. Ma, arrivati alla scadenza del termine, niente è scontato. E le ore che precedono la scadenza del termine sono convulse.
 La giornata di ieri è iniziata con un consiglio di fabbrica straordinario. C’era da fare il punto, dopo le indiscrezioni che vedevano in forte dubbio la firma dell’accordo, per il no di Mediobanca e Natixis.
 L’impressione dei delegati sindacali è chiara: in assenza di una firma la decisione delle banche potrebbe slittare ancora. Precisamente al 29 giugno, solo dopo che si svolgerà un’ultima riunione tra l’advisor Lazard per Lucchini e Rotschild, in rappresentanza del pool delle banche. In ogni caso entro la fine del mese la vicenda Lucchini dovrà delinearsi, dal momento che il 30 giugno il management dovrà presentare il bilancio.
 Il confronto tra i delegati si è chiuso con una mobilitazione. «Facciamo uno sciopero di due ore domani (oggi ndr) - hanno proclamato i responsabili delle Rsu - e lunedì manifestiamo davanti alla sede milanese di Mediobanca».
 Ma quando nel primo pomeriggio i responsabili di Fim, Fiom e Uilm si sono incontrati per organizzare le iniziative, lo scenario è rapidamente cambiato. La notizia della manifestazione sotto la sede di Mediobanca è circolata rapidamente, così come si è saputo della riunione del cda di Mediobanca nella giornata di oggi. «La risposta delle banche deve arrivare entro domani (oggi ndr) - hanno ribadito i sindacati - se tale situazione perdurerà il gruppo Lucchini andrà in amministrazione straordinaria con la conseguente nomina di un commissario». E per mettere pressione sulle banche i sindacati sembravano voler puntare ancora sulla manifestazione di lunedì. Ma in serata ha preso forma l’idea, visto il rapido cambiamento delle condizioni, di un blitz di sindacati e lavoratori sotto la sede dell’istituto di credito già oggi. Un’azione di protesta fulminea, insomma, a cui intende partecipare anche il sindaco Gianni Anselmi. A Milano si riunisce infatti il gotha della finanza mondiale, tra cui Vincent Bollorè, membro del cda sia di Mediobanca che di Natixis. Le uniche due banche restie a firmare l’accordo per Lucchini.
 Del resto è sulla posizione di Mediobanca che si gioca gran parte della partita Lucchini. Secondo le indiscrezioni circolate l’istituto italiano non sarebbe disposto a riscadenzare a sette anni un credito di 20 milioni e a contribuire con l’innesto di nuovi 3,5 milioni. «Stiamo parlando della prima banca d’affari italiana - ha detto il responsabile Cgil Giuseppe Bartoletti durante il consiglio di fabbrica - garantisce i maggiori gruppi industriali italiani e ha chiuso con un utile di 564 milioni di utile. Il fatto che si tiri indietro per pochi milioni è sospetto».
 E, senza l’intesa sul debito, l’unica strada per Lucchini sarebbe l’amministrazione straordinaria. «Un disastro - spiega Bartoletti - il commissario non risponde a nessuno. Il suo unico obbligo è ridurre il debito, per risarcire i creditori. In questo contesto non ci sarebbe alcuna prospettiva industriale per Lucchini».

Consiglio di fabbrica, nervi tesi e pessimismo
 
I delegati accusano: «L’azienda non ci ha detto tutta la verità»
 
 
 
 
 PIOMBINO. Nervi tesi, preoccupazione, pessimismo. E’ stato un consiglio di fabbrica movimentato, quello che si è tenuto ieri mattina, alla vigilia del termine indicato per la firma dell’accordo sul debito Lucchini.
 Le banche si sono messe di traverso. Lo stabilimento vacilla. Il pericolo si legge nei volti dei delegati sindacali, nelle voci concitate di chi prende la parola per dire la sua.
 I delegati delle Rsu Lucchini e delle ditte d’appalto riempiono lo stanzone del consiglio di fabbrica, di fronte al tavolo occupato da Fausto Fagioli (Fim), Luciano Gabrielli (Fiom) e Fabrizio Toninelli (Uilm) e i coordinatori delle Rsu Mirko Lami (Fiom), Sergio Cardellini (Fim) e Lorenzo Fusco (Uilm). «L’azienda non ci ha raccontato tutta la verità - dice Graziano Martinelli (Fiom), uno dei delegati più anziani - ora è necessario far sentire la nostra voce».
 «Servono inizative eclatanti e in tempi rapidi», ribadisce Nicola Zagni (Uilm).
 L’angoscia per il destino della fabbrica corrode. Inasprisce gli animi e, inevitabilmente, fa riemergere vecchie ruggini. Basta un accenno ai contrasti tra i sindacati a livello nazionale per innescare il diverbio tra il segretario Fiom Luciano Gabrielli e il delegato Fim Daniele Bedendo. La discussione si accende, esce dall’orbita Lucchini. Altri delegati alzano la voce: «Non è il momento per queste cose, dobbiamo restare uniti». Vola qualche pugno sul tavolo, qualche offesa. Poi la situazione si calma.
 Ma è la capacità di coinvolgere gli operai nella lotta per la sopravvivenza dello stabilimento che fa discutere e alimenta il pessimismo. «Non possiamo andare a Milano i quattro gatti - si fa sentire il responsabile di zona Giuseppe Bartoletti (Cgil) - stavolta Piombino sta correndo un rischio enorme. E’ colpa nostra se gli operai non hanno la percezione di ciò che sta accadendo».
 «Il problema sta nella partecipazione - interviene Lorenzo Fusco della Uilm - alle assemblee siamo sempre in pochi. Se andiamo a Milano dovremo fare in modo di essere visibili. E non so se ce la faremo». (lu.ce.)


Argomenti
Condividi

Altri articoli di Formazione

News Correlate

Scopri anche...

Aziende che si occupano di

Formazione

    

Network di Sistema

Ance Massa
Disponibile su:
UP